Libero

daunfiore

  • Donna
  • 55
  • Lunaedintorni
Gemelli

Mi trovi anche qui

Profilo BACHECA 610

daunfiore più di un mese fa

Mia, mio, come se fosse possibile una appartenenza senza possesso in cui il "per sempre" si impregna di incertezza e di bellezza della forza del divenire, con i suoi colori e le infinite sfumature che li rendono unici ed irripetibili e di infinite ombre. Mutare perché  non muta il cuore ma i suoi limiti e le sue forme ed i suoi confini. 

Sempre cuore resta. 

 

 

Lei dice e le bacio gli occhi e la fronte. 

Senza fine. 

Quelle dita tra le mie....

Ti piace?
36
daunfiore più di un mese fa

Così al centro di una imprevedibile primavera mi ritrovai. Poche parole mentre sentivo l'aria incontro. Ricominciai a guardare gli altri negli occhi. Senza un motivo. Senza rabbia, solo per raccogliere quello che arrivava, inciampando in un odore inaspettato, un sorriso tra la gente,  sorridendo ad una amica che mi girava il caffè, mia zia che mi sistemava la sciarpa, la voce di mia madre e la sua buonanotte, o godendol di un silenzio, benefico e desiderato, nella mia casa mentre senti solo gli uccellini al mattino. Mi capitava, e ancora adesso, nei buchi della notte di chi soffre di insonnia, di sentire il vento, che a volte fa paura e a volte solo compagnia, come alcuni passi, che si confondono sulla sabbia, ma che ti portano dove non pensavi di poter arrivare. Non è più primavera, forse non lo era neanche prima, ma tante cose non sono come e cosa semprano.

Anche noi stessi, se solo iniziassimo a parlarci, senza interpretare, ma solo cercando il senso e magari la forza e il coraggio di andare via. Fosse solo per amore.

 

 

Ti piace?
31
daunfiore più di un mese fa

Forse altrove ha il sapore della nostalgia e di pagine bianche da attraversare, come se fossero prati. Un pizzico di malinconia e le tue labbra sulla tazza del caffè, forse sono passi verso luoghi sconosciuti. Sei stato il mio posto segreto e irragiungibile, mentre il dolore è solo una variabile, che a volte riaffiora ma ormai ha altri nomi. Con il tempo si distingue tutto e si perde la bellezza del vago e dell'indefinito, che lisvia le emozioni e le screzia come fossero colori.

Si ha quasi il bisogno di vivere per differenza come se tutto fosse una formula aritmetica

 

 

Ma vuoi mettere un po' di sana follia... E se anche fosse insana?

Un sorso di ignoto, come il tuo morso al mignolino, che non faceva male, perché io soffrivo solo perché un attimo dopo saresti andato via.

Si sovrappongono gli strati di esistenza, perché in alcuni istanti ti sembra di vivere una vita diversa, forse non tua, o invece più tua di ogni plausibile possibilità.

Come quando parli con una amica e raccontarti ti sembra bellissimo e continui, nonostante tu senta il rischio che tutto vada perduto, anzi ne hai la consapevolezza. 

Ti piace?
36
daunfiore più di un mese fa

Destinazioni e sentimenti, come posti, come parte di noi, vene che scorrono a ridosso del tempo con la voglia di sfidarlo. Un filo riga l"aria senza fenderla e la ricama. Nell'astrazione si sente il fiato dell'infinito e ti fa venire voglia di raccogliere luce, tempesta e l'odore della notte, nell'orlo con il giorno, nell'ora blu. Quando ti riappropri delle parole e hai solo voglia di non sprecarle.

E nemmeno un attimo in più. 

 

Andare oltre l'evidenza, oltre ogni costruzione secreta dalla mente e il più becero dei pregiudizi, oltre la capanna della menzogna, che può diventare una zona protetta. Oltre c'è il coraggio di essere liberi e spesso soli e di scegliere. 

Non amore non è odiare. 

Amare è infinite volte non odiare. 

Ti piace?
26
daunfiore più di un mese fa

Cercare una direzione, senza cambiare posto. Dipende tutto da dentro.

 E restare senza essere immobili, pur andando via.

Ognuno vede con gli occhi che ha. 

Quando li chiude. 

E con il cuore che ha. 

 

L'ansia di infinito si placa.

Ma solo per poco.

E accade, che dentro e fuori si tocchino, quasi per caso. 

Così ricomincia. 

Come un frutto appena sbucciato. 

 

Ti piace?
31
daunfiore più di un mese fa

Ci sono pagine bianche che hanno un senso diverso. Come quando chiudi gli occhi e vedi le cose a modo tuo. Ho imparato a concentrarmi su ciò che per me conta, nel modo che capita. Perchè le parole non sempre sono così tanto utili, e vagano, come piccole scialuppe alla deriva, quando ti senti quasi davanti aquei libri in cui scorri veloci alcune pagine e resti invece intrappolata in altre, le centellini.

E cosi impari il dono della lentezza.

Quasi sacro. 

Alcuni modi di provare le cose sono poco consueti e forse per questo più autentici.

Come quei colori che non sai spiegare ma che ti piacciono comunque tanto. 

 

 

Parlarsi e non parolarsi.

Anche quando gli altri ti considerano matta.

Un po' di candida follia è irresistibile. 

Ti piace?
34
daunfiore più di un mese fa

I treni riempiono occhi e anime di strisce di vite, impronte veloci e fugaci, occasionalmente vicine. E tracce di paesaggi. 

Come se nel percorso i pensieri diventino linee che si intersecano. 

Causalmente o casualmente? 

Causa, effetto, frammenti sulla mappa del caso, di un destino che si impatta su di noi. Artefice o artificio?

Un piede avanti all'altro. 

A volte oscillo. 

Altre no, fendo l'aria con la mia carne. 

Passo su passo. 

Dentro passo. 

Oltre. 

Percorso. 

Una parola piena di direzioni, e senza nessuna, come frecce sull'indefinito o sul diversamente definibile, su rotaie feroci e fameliche. 

Vene del tempo. 

Con gli occhi pieni e senza paura. 

Non più. 

Forse non la ho mai avuta. 

 

 

 

 

Non resisto al mare. 

Anche se mi rende nervosa.

I suoi colori dipingono i miei sogni. 

Le sue onde impregnano le mie tempeste. 

Il suo odore le mie ciglia. 

Perché dentro il  cuore è tutta un'altra cosa. 

Ti piace?
34
daunfiore più di un mese fa

Trattenni le parole, perché così era più facile superare il vuoto: quasi una distanza fisica da attraversare, lembi di una ferita da congiungere. Così mutuai brividi con certezze, e sogni con tozzi di realtà, tenendo per me, segreta e intima, la parte migliore, in cui poter essere, senza dover provare altro che non fosse amore e bellezza, che a volte pericolosamente si giustappongono.

 

 

 

Quello che manca, quando si ama davvero, è la misura e si ama fino a tracimare e trasbordare ovunque. 

Come se non ci fosse fine. 

Anzi proprio la fine spaventa e devia il percorso, 

mentre vivere secondo il flusso sarebbe stato più semplice. 

Ti piace?
38
daunfiore più di un mese fa

Nel momento esatto in cui scivolai su nuove parole, nom ne percepii altro che la  distanza ed il vuoto tra ognuna di esse.

Continuavo a non amare la perfezione. 

Nessuna sconfitta. 

Nessuna vittoria. 

Senza resistenza.

Ritrovarsi nella luce, come se la incontrassi, per la prima volta, fino a scoprirne la irresistibile fragilità. 

 

 

E raccoglierne almeno una scheggia.

Mi ritrovai tra le tue mani. 

Non so se ero morta o appena rinata. 

 

 

 

Ti piace?
22
daunfiore più di un mese fa

 

Dove è quel tempo? Quello della lentezza, lieve e quasi morbida che abbraccia. Dentro o fuori? Chi abbraccia chi? Quando dentro e fuori riescono a toccarsi? Un processo inevitabile, a tratti furioso e violento, in cui  serve coraggio per non lasciarsi turbare dalla profondità, come se esistesse una dimensione differente, un altro da sé, che non smette di grondare appartenenza. 

E il bisogno, il desiderio, la spinta, sono sagome. 

Oltre la superficie.

La furia del demiurgo, che poi è una carezza.

 

 

 

 

Ti piace?
23
, , , , , , , , , , , , ,