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daunfiore più di un mese fa

Quando poi il distacco non è un rifugio né una sfida ma solo passi e pensieri. 

E la vita come virgola. 

Fiato e luce e ancora un pugno di buio. 

Forse sentire è unica risposta, anche quando nom chiedi. 

 

 

Non è dolore ma voglia di non provarlo. 

Spesso le parole non spiegano ma coprono. 

E se spogliassero? 

Forse basterebbe guardarsi.

Te lo spiego a modo mio. 

Cronache del cuore interrotte, come una ferita cucita. 

Segni e sogni. 

E placida astensione.

A modo mio. 

 

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daunfiore più di un mese fa

A volte si ha solo bisogno di non pensare. 

Altre no. 

 

 

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daunfiore più di un mese fa

Sai cosa vorrei adesso? uno stupore lieve ma tagliente, come una lama che squarcia le nuvole, e ti fa credere che un rettangolo di cielo sia solo e solo tuo. Ed è come per sempre.

 

 

Nel violare le parole altrui si manifesta tutta la inutilità di quel pensiero. 

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daunfiore più di un mese fa

Stanotte mi ha stupito la luna. Continuava a splendere, nonostante le nuvole e la tempesta. Tutto tremava e lei impavida ed imperterrita sputava luce.  Nessuno squarcio di  buio la piegava.  In fondo, è una grande maestra e consola in modo speciale, raccogliendo gli sguardi di noi poveri umani. Clome alcune parole che sono indelebili, e segnano come un taglio nella carne.

 

 

Per sempre, è un artificio, quando tutto sembra troppo e troppo urla. Devi solo spostarlo dal tuo cuore e pensare di ritrovarlo domani. O in un altrove migliore. Sono pensieri di un giorno di pioggia e di sole, in uno confusi, mentre la pella si vela di brividi e senti che un tempo è passato per davvero. E quello a venire non deve essere sprecato. 

Niente che non sia bellezza. 

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daunfiore più di un mese fa

Luna di lana, mentre il cielo si stinge nell'aurora che incalza; sapessi quanto è morbida ed irresistibile. Di cose e di sensazioni e battiti di cuore. Un caffè con lo sguardo sul giardino ancora verde, a piedi nudi. Ansie messe nella cassa, tra mille chiodi, e addirittura alcuni frammenti nelle tasche del cappotto. Il grigio del cielo inspiegabilmente non trasmette tristezza ma tanta dolcezza e ti lascia piovere addosso ricordi e respiri diversi, come una eco di qualcosa che è stato e che torna sempre. L'odore dell'erba e del caffè si mescolano e senti come se ti limitassi a fare quello, astenendoti dal resto.

La forza la può dare solo l'amore, quello vero, raro e silenzioso.

Prezioso come le cose vere. 

Si chiama autenticità.

Oltre la siepe.

Ora lo so, nulla è per sempre e la gioia è quell'accento che si innesta e si innerpica come um cappello sbagliato sui giorni esatti e pregni di normalità.

Perchè la follia è una cosa davvero seria.

 

 

E il suo miao che ogni mattina mi accarezza il cuore e mi sospende dal mondo.

Ed ogni sera anche. 

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daunfiore più di un mese fa

Lento il fluire fino a farsi più veloce e asfittico. Chiudo gli occhi e respiro, fino ad arrivare al cuore. Dopo e prima si intrecciano. Un nodo in vero poco saldo. Tutto riprende e neanche mi sembra di pensare, solo di fluire, percepire. E poi e poi... 

Sento, come foglia che trema nel vento, con gli stomi colmi di rugiada. Tutto esiste nonostante il nostro modo e bisogno di descriverlo, forse ingannando la vita, tra un brivido e l'altro, fino a dilatare un attimo, riempiendolo di senso, talvolta togliendolo. 

La variabile è l'anima,  come una virgola di sangue, e senza voce, spezza e ti punge con il respiro. 

Forse non dovrei? 

Scrivo in modo sgrammaticato e non è un vezzo ma la voglia di avere una pagina mia, e che resti mia, dove traccio la mappa stinta dei miei giorni.  Senza regole. 

Così, quasi per_lettera, la parte di me quasi più autentica. 

E il viandante che passa, per noia o per diletto, può credere quello che vuole, e pensare  di comprendere, mentre io sono altrove. 

Il mio cuore magicamente è esploso a Nara e a volte là torna. 

Lontano dalla calca, una casa di legno, si piedi di un rusciello. M

Altre volte torna tra le tue braccia mentre mi baci la fronte. 

Restiamo quello che siamo e possiamo essere nonostante le parole degli altri. 

E il loro occhi.

 

 

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daunfiore più di un mese fa

Storie di giorni poco eroici in cui incuranti riempiamo la stanza di fiato e di battiti, senza un nome, o con uno qualsiasi.  Potrebbe essere persino domenica. Quei giorni hanno proprio il calore della normalità, quasi l'odore della tranquillità. Gli altri di noi sono lontani in un viaggio sperduto. Mentre "adesso" è solo un foglio bianco dai margini scarniti.

Ma a chi importa? 

Un sorso di oblío. E poi ancora un altro.

Um placido silenzio, quasi una copertina. 

Sui giorni già andati e su quelli a venire. 

Ecolalia e i suoi giri, come gonne gonfiate nel vento. 

Nel vuoto.

Neanche graffiano. 

 

 

La divinità in un respiro che viene da lontano e resta.

Immobile il ramo non dimentica le foglie. 

Nutre e lascia scivolare via. 

Niente trema di più della intimità. 

Come un taglio alla luna. 

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daunfiore più di un mese fa

Le parole sono di tutti, anche se qualcuno le sa usare meglio. Si possono mescolare e dosare o piuttosto lasciare languire come congiunzioni usate in maniera bislacca.

Ma il senso no, quello è solo nostro. 

E nostri sono i pensieri, solo nostri. 

Tutto si lega al bisogno sotteso di manifestare ed esprimersi, magari giocare con le ombre, nella foresta dei sogni e dei segreti.

Un mondo di segni dell'anima. 

E in modo invisibile si snoda in un discorso allitterato e sgrammaticato, tutto nostro, come un nastro spezzato e ricucito, come un percorso che non ha nessuna pretesa di esserlo, ma lo è. 

 

 

 

In fondo è solo un asterisco. 

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daunfiore più di un mese fa

Ci piace sentire la bellezza e la carezza della luce, mentre arriva ovunque, si dilata e copre e scopre. Quasi come la verità,  quando resti al cospetto di te stessa. Di fronte al silenzio della tua anima. Cercare di ostentarla è la più grande menzogna. 

E adesso questa luce, in questa stanza mi fa sentire lontana ma immensamente vicina a te, a noi, come i petali di una margherita che si stringe come dita e risate. Poi sorsi come respiri e respiri come abbracci. 

E tutto scorre ed è bellissimo. 

I rumori sono goi stessi. 

Accarezzi le mie ombre e al risveglio ti ritrovo nei miei occhi. 

Qualcuno è tornato. 

Ti stringo forte forte. 

 

Come questa luce e l'aria buona di questa estate che non finisce mai. 

Il mare negli occhi sempre. 

 

 

Per caso... 

Per fortuna... 

E poi è lo stesso... 

 

 

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daunfiore più di un mese fa

Immobile e generosa la luna, mentre il cuore oscilla indomito. Tremare è il segreto, solcare l'animo, ferocemente.

Feroce. Mente. Pensiero. Desiderio. Sospriro. Luna. Virgola. Cielo. 

Anelito di luce. 

Un anello di parole mute mute. 

Ti ricordi?

 

Tutto inizia e niente finisce. 

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