ESSERE PER GLI ALTRI
Mt 5,13-16
«Voi siete il sale della terra».
Un’invisibilità necessaria, essenziale, un diminuire proprio perché il senso e il sapore crescano, a beneficio di altri.
ESSERE PER GLI ALTRI
Mt 5,13-16
«Voi siete il sale della terra».
Un’invisibilità necessaria, essenziale, un diminuire proprio perché il senso e il sapore crescano, a beneficio di altri.
IN MEZZO A NOI
Lc 17,20-25
«Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: «Eccolo qui»,oppure: «Eccolo là».Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
“Quando verrà il regno di Dio?”.Quando,Signore? Anche noi te lo domandiamo.Abbiamo fretta, Signore.Ma tu non rispondi al“quando”,non indichi tempi,luoghi, né una data certa; ci rimandi all’oggi, ci inviti a non sfuggire all’ora che stiamo vivendo cercando il regno di Dio altrove. I discepoli di ieri e di oggi sono tentati di lasciarsi affascinare da falsi salvatori, falsi profeti che attirano su di sé l’attenzione. Colui che ha chiesto “seguimi”, ora ordina in modo perentorio:“Non seguiteli”.Da seguire c’è soltanto il Signore Gesù, lungo una via che passa attraverso la croce e la morte.Nessuno può conoscere la data della venuta del regno.C’è “solo” da vivere il vangelo nella vigilanza,senza lasciarsi distrarre da false luci.Sì,il Signore è in mezzo a noi;ce lo ha promesso e nello stesso tempo ci ha insegnato a pregare: venga il tuo Regno
IN MEZZO A NOI
Lc 17,20-25
«Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: «Eccolo qui»,oppure: «Eccolo là».Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
“Quando verrà il regno di Dio?”.Quando,Signore? Anche noi te lo domandiamo.Abbiamo fretta, Signore.Ma tu non rispondi al“quando”,non indichi tempi,luoghi, né una data certa; ci rimandi all’oggi, ci inviti a non sfuggire all’ora che stiamo vivendo cercando il regno di Dio altrove. I discepoli di ieri e di oggi sono tentati di lasciarsi affascinare da falsi salvatori, falsi profeti che attirano su di sé l’attenzione. Colui che ha chiesto “seguimi”, ora ordina in modo perentorio:“Non seguiteli”.Da seguire c’è soltanto il Signore Gesù, lungo una via che passa attraverso la croce e la morte.Nessuno può conoscere la data della venuta del regno.C’è “solo” da vivere il vangelo nella vigilanza,senza lasciarsi distrarre da false luci.Sì,il Signore è in mezzo a noi;ce lo ha promesso e nello stesso tempo ci ha insegnato a pregare: venga il tuo Regno
RISORGERE INSIEME
Mt 25,31-46
«...il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo».
Il Signore non ci chiede di compiere grandi azioni, al di là delle nostre forze, ma ci chiede di non essere indifferenti agli altri, soprattutto a coloro che siamo tentati di “rendere invisibili”; ci chiede occhi e cuore capaci di discernere la grandezza del piccolo, la dignità del minimo. Questo perché, indubbiamente Dio interviene nella vita dei poveri in molte forme che ci sfuggono, ma il suo principale disegno è che l’uomo ami l’uomo, che vegli sulla libertà del proprio fratello, che risuscitino insieme.
LA FORZA DELLA DEBOLEZZA
Lc 17,7-10
«Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».
Gesù ricorda che la fede – che è fiducia, adesione, sequela – non si misura, non si pesa: ne basta un granellino quasi invisibile che è l’appiglio, lo spazio anche ridottissimo in cui la nostra volontà resta aggrappata alla volontà del Padre. la nostra tentazione è quella della quantità, ma se quello è il metro, chi di noi potrà mai dire sinceramente: “Ho fatto tutto quello che mi è stato comandato?”. Misurare il “fare” non garantisce la natura evangelica del nostro “essere”, la quale invece è data dal servizio alla sequela del servo del Signore. Il servizio è quel granello di senape della nostra fiducia, è quell’appiglio saldo cui tornare ogni volta che la nostra saldezza vacilla. Il servizio è quello che fa dello stare insieme dei cristiani una comunità del Signore che è venuto nel mondo per servire e che, quando tornerà, ci farà mettere a tavola e passerà a servirci.
Dedicazione di San Giovanni in Laterano,la madre,la prima di tutte le chiese e lo stimolo a essere ultima con gli ultimi
(Gv 2, 13-22)
«Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
A volte non bastano gli anni che scorrono a rendere sufficientemente accogliente e calda una comunità cristiana, perché si insinua il virus della divisione, della critica, dell'invidia. Lo zelo appassionato del Figlio torna quindi a far memoria per noi che si può sempre ricominciare a fare pulizia, a rimettere ordine, a ripulire gli scalini dell'onore e del merito. A tal scopo, prendere in mano la scopa e contribuire, con umiltà, a risistemare i banchi e le sedie del nostro tempio serve a volte molto di più che preparare una ricercata omelia o leggere una sontuosa meditazione sulla diaconia della Chiesa.
Dedicazione di San Giovanni in Laterano,la madre,la prima di tutte le chiese e lo stimolo a essere ultima con gli ultimi
(Gv 2, 13-22)
«Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
A volte non bastano gli anni che scorrono a rendere sufficientemente accogliente e calda una comunità cristiana, perché si insinua il virus della divisione, della critica, dell'invidia. Lo zelo appassionato del Figlio torna quindi a far memoria per noi che si può sempre ricominciare a fare pulizia, a rimettere ordine, a ripulire gli scalini dell'onore e del merito. A tal scopo, prendere in mano la scopa e contribuire, con umiltà, a risistemare i banchi e le sedie del nostro tempio serve a volte molto di più che preparare una ricercata omelia o leggere una sontuosa meditazione sulla diaconia della Chiesa.
Mt 25,1-13
«... lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono...».
Il sapiente è cosciente dei margini di errore del suo parlare e del suo agire: non si ritiene esente da errori, non crede che la realtà debba andare come lui vorrebbe, ma dalla realtà impara la lezione dell’incertezza e dell’imponderabile.
Per il lavoro di tesi di mia nipote è anonimo e non comporta alcuna iscrizione.
Ciao a tutti!
Per la mia tesi di laurea sto realizzando un sito web che dia la possibilità di scambiare o donare i capi di abbigliamento che non usate più. Vi chiedo qualche minuto del vostro tempo per rispondere al questionario.
Grazie mille per la vostra collaborazione.
P.S. il questionario è anonimo!
LINK:
https://forms.gle/4fXwf9cm6DiKUHjk8
CHI VUOI ESSERE?
Lc 16,9-18
“Nessun domestico può servire due signori”.
Abitando il mio tempo, di chi mi faccio servo? Nelle piccole e grandi scelte di ogni giorno, a quale signore guardo e mi attacco? Anche le cose di poco conto sono determinanti: determinano a poco a poco una liberazione o un asservimento, liberano o imbavagliano la capacità di esprimersi per cose più importanti, ossia non solo di pronunciarsi su questo o su quello, bensì più radicalmente di scegliere chi vogliamo essere.