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ultimo accesso: 09 giugno

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LA FURBIZIA DEL VANGELO

Lc 16,1-8
«Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».

Non dobbiamo essere troppo “spirituali”, ma accogliere e mettere in pratica il Vangelo nella quotidianità, osservando l’intelligenza dei nostri fratelli e sorelle in umanità.

 

 

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LA FURBIZIA DEL VANGELO

Lc 16,1-8
«Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».

Non dobbiamo essere troppo “spirituali”, ma accogliere e mettere in pratica il Vangelo nella quotidianità, osservando l’intelligenza dei nostri fratelli e sorelle in umanità.

 

 

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TU VALI LA MIA RICERCA

 Lc 15,1-10
“Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova?”

Gesù pone la domanda, fa appello a ciascuno. E noi, con la logica del guadagno, “perderemmo” il nostro tempo prezioso per “uno” rispetto a “novantanove”? Noi siamo disposti alla fatica del cercare ciò che è prezioso? Perché ciò che fa Gesù con ciascuno è proprio questo: ci cerca per primo ovunque noi siamo nascosti, ci dedica tempo, attende e gioisce quando ci trova. non importa chi o cosa è perso, ciò che conta è che per loro, chiunque essi siano, c’è qualcuno che si muove e cerca. Nessuno è realmente perduto definitivamente, nessuno è così lontano o nascosto da non essere trovato da Gesù. E noi, noi siamo per i nostri fratelli e sorelle, per i nostri familiari, per chiunque incontriamo, dei pastori solleciti e delle donne intente a cercare ciò che è perduto, riconoscendo a ciascuno di loro il valore prezioso che le loro vite hanno?

 

 

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RADICE E PENSIERO

Lc 14,25-33
 "Se uno viene a me e ...Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa..."

Sembra contraddittorio oggi Gesù! Occorre essere solo con Lui e senza mezzi? Egli invece propone due aspetti della vita spirituale: da in lato RADICATI nel suo amore,dall'altro RIFLESSIVI sulla propria personalità. Messi insieme ci aiutano nella scelta di vivere secondo la sua volontà.

 

 

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RADICE E PENSIERO

Lc 14,25-33
 "Se uno viene a me e ...Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa..."

Sembra contraddittorio oggi Gesù! Occorre essere solo con Lui e senza mezzi? Egli invece propone due aspetti della vita spirituale: da in lato RADICATI nel suo amore,dall'altro RIFLESSIVI sulla propria personalità. Messi insieme ci aiutano nella scelta di vivere secondo la sua volontà.

 

 

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RADICE E PENSIERO

Lc 14,25-33
 "Se uno viene a me e ...Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa..."

Sembra contraddittorio oggi Gesù! Occorre essere solo con Lui e senza mezzi? Egli invece propone due aspetti della vita spirituale: da in lato RADICATI nel suo amore,dall'altro RIFLESSIVI sulla propria personalità. Messi insieme ci aiutano nella scelta di vivere secondo la sua volontà.

 

 

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Gv 6,37-40
«Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno».

“Bisogna che il Cristo regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi … Dio infatti ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi” (1Cor 15,25.27). È il grande annuncio della signoria del Cristo sull’universo, nella quale tutto trova inizio, vita e compimento; annuncio che, però, resta futuro. Ma al tempo stesso è il dono di Dio nel presente. La specificità dei credenti in Cristo, è dunque la nostra specificità. Vivere da “risorti” ed essere segno della gioia del nostro Dio, questa è la responsabilità cui ci invita la memoria dei morti.

 

 

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AL BANCHETTO DELL'AUTENTICITÀ

Lc 14,1.7-11
«Amico, vieni più avanti!».

Si prende l’ultimo posto non per il gusto di sminuirsi – sarebbe solo falsa umiltà, ovvero un’altra forma di orgogliosa presunzione –, ma perché si riconosce di essere raggiunti così come siamo e lì dove siamo da un dono: non dobbiamo fare altro che accoglierlo. Alla festa delle nozze dell’Agnello non si entra per merito, ma per l’amore misericordioso di Dio; non si entra perché giusti, ma perché peccatori perdonati. Senza dimenticare che proprio Gesù ha preso l’ultimo posto, quello di colui che serve nella libertà e per amore.

 

 

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