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elisa.rabaglino

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elisa.rabaglino 05 giugno

Il giorno in cui Libero Community chiuderä, il 9 Giugno, non è casuale: è l'anniversario della Dichiarazione di Schuman - e quindi questo fatto è in relazione alla decisione delle Istituzioni UE di non usare più Microsoft, Google etc..., "perché il Governo USA ha facoltà di accedere ai dati dei Parlamentari UE" e "un Parlamentare UE potrebbe essere perseguito per fare il suo lavoro".

 

In altri termini, un problema "di legalità diversa": due persone che hanno leggi diverse vedono ciascuna se stessa come onesta "fa quello che deve fare", ma ciascuna viene vista dall'altra come disonesta invece e quindi perseguita. 

 

Ora: devo far presente che la questione della "legalità diversa" è stata individuata da me in seguito a vari anni di ricerca scientifica sul tema della Parità di Trattamento, condotta indipendentemente da tutti i Governi e dalla Commissione UE. La mia collaborazione con la PA tedesca finì nel 2005 perché i miei superiori e altri in altre unità che decidevano per anni non mi hanno vista come ero (profilo completo, carattere, atteggiamento, aspettative, situazione familiare ed economica), mi hanno confusa con altri con simili caratteristiche della persona, quando queste sono irrilevanti in una competizione e hanno quindi preso decisioni non giustificate. In aggiunta neanche hanno seguito le regole interne, che garantivano la libera competizione anche in assenza di leggi o competenze adeguate. Lo stesso problema si verificò nella Commissione UE e altre Istituzioni o Agenzie. La loro affidabilità nel trattamento delle candidature a quel livello - altissimo - non era sufficiente e si sono guadagnate voti bassi. C'è poi stato un tipico effetto valanga (prima che io capissi che non mi vedevano come ero, avevano già preso un'altra decisione sbagliata peggiorando la mia situazione e rendendo più difficile difendermi anche se avevo gli argomenti adeguati) anche nelle unità che gestivano il sistema sociale, che sono ancora meno affidabili e io non avrei mai dovuto averci a che fare. Infine altri, che si erano avvantaggiati del mio lavoro "il posto tocca a te ma lo prendo io, poi faccio qualcosa per te, quello che mi pare" fecero l'errore di coinvolgere il Governo italiano (Berlusconi  e Meloni giovane), che era ancora meno affidabile: riuscì solo ad ottenere che il Mediatore UE riconoscesse "che le nomine non erano rigorose" con nessuna conseguenza per i dirigenti che avevano sbagliato. Questi, rimasti allo stesso posto che non avrebbero mai dovuto occupare, hanno continuato a sbagliare. 

 

La mia ricerca scientifica non è stata né commissionata, né pagata da alcun Governo o unità UE "perché per loro si trattava di un problema oscuro da affrontare in modo poco trasparente" - buona fortuna!  Con questo atteggiamento errato non si aspettavano che io riuscissi a trattare la materia in modo scientifico: anche in questo sottovalutavano un ex Principal Investigator nella Fusione Nucleare Tecnologia e sottovalutavano l'importanza della materia: non era come sembrava a loro. Quindi ora nessuno di loro si prende la libertà di utilizzare le mie idee (la "legalità diversa" in questo caso)  "a modo loro", perché più volte le hanno utilizzate nel modo sbagliato provocando problemi gravi e convincendo me a non esercitare più alcuna attività.

 

Ricordo che la Dr. Von der Leyen (cognome del marito) non è mai stata competitiva né in Francia, né in Italia, neanche per un esame di lingua da scolaro della scuola dell'obbligo. Negli USA è stata competitiva come moglie, non come medico ricercatore o altro. È sostanzialmente un Tedesco nazionale, molto competitivo per la Germania secondo le leggi tedesche nella sua epoca - non per altri! 

 

Non! si smette di usare un prodotto "perché è Americano": non si ragiona "a gruppi". Quella persona - solo lei - valuta se quel prodotto - solo quello - vada meglio per le sue necessità in quel momento di altri. Certo, ci deve essere la scelta: se a me non va bene il prodotto americano per giustificato motivo, devo poterne scegliere un altro, anch'esso americano o di altro Paese. Io non uso Ecosia "perché è tedesco" (neanche lo sapevo), ma perché "pianta degli alberi" e ce ne è bisogno sulla Terra. Io non ho smesso di usare Facebook "perché è americano" ma perché mi ha causato un problema, o meglio: perché certe unità della Commissione UE, guidate da un Tedesco, hanno reagito nel modo sbagliato ad una decisione sbagliata presa da Facebook e non si sono dimostrate più affidabili di esso. Per Twitter ho avuto miei motivi per non considerarlo adatto, che però valgono per tutti i social. Non apprezzo quelli che dicono "l'Italia" e intendono in realtà solo Milano e Roma, perché io già nel 2007 ad un livello elevato di amministratori della ricerca ho riscontrato che il comportamento in competizione dei più occidentali degli Italiani è ben diverso da quello più comune a Milano e Roma, che non sono zone storicamente indipendenti e si vede proprio!! Io feci un errore a considerarli affidabili per quella questione. Quando volevo comprare un'auto, non ho scelto quella "perchè era tedesca prodotta nel vicino stabilimento" ma perché confrontando vari modelli di varie case per quel prezzo mi era apparsa la migliore ed anche adatta a me in quel momento e necessaria.  Non la comprai proprio perché dei Tedeschi competitivi solo per la Germania (e un Austriaco competitivo solo per Austria e Germania, il quale però aveva un posto poco robusto come rappresentante della sola Austria) non mi selezionarono nel modo corretto per tutti i Paesi!!! 

 

"Indipendenza" non vuole dire " guerra a certi gruppi" perché i gruppi sono formati da persone o soggetti molto diversi tra di loro: ma chi non ha sviluppato lui quelle idee per sua necessità, tende ad esagerare nell'applicare idee di altri, provocando guerre - invece di essere indipendente e robusto ("quello che deve essere") ed evitarle. 

 

Mi auguro che il 9 Giugno 2026 non sia il giorno di una dichiarazione di guerra agli USA, perché ce ne è già una non necessaria contro la Russia e provocata da un atteggiamento troppo aggressivo di una UE troppo tedesca e vicini "aspiranti gregari" anch'essi troppo aggressivi e troppo poco indipendenti. L' UE è stata sviluppata per mantenere la pace, se provoca guerre non è necessaria e finisce: questo è il senso della Dichiarazione di Schuman. Non sono posti di lavoro con trattamento provilegiato per persone con profilo e corrispondente ideologia non adatti per il loro scopo: migliori affari si possono fare con negoziati multilaterali condotti da persone molto più robuste di loro, che hanno loro il problema.

 

Per quanto mi riguarda io continuerò ad usare certi strumenti di tutti i Paesi "per competitività e necessità" fino a quando risultino non adatti o non i migliori per me. 

 

Se poi la cancellazione di questo account fosse un ricatto "con un messaggio", tipo l'ultima fucilata alla partigiana o quella che sembra tale (attenzione!): per me i ricatti sono soltanto voti particolarmente bassi, proprio come le guerre. Questa tecnica di negoziato, tipica di persone o gruppi non progrediti. mi indigna e mi delude, perché è sbagliata anche a danno di chi ha sbagliato. Chi è competitivo convince, non ricatta. Se sbaglia paga; se sbagliano altri, li penalizza quanto dovuto, perché è bene così.

 

Auguro Viel Glück! alla dirigenza di Italiaonline ad Assago, provincia di Milano: quelli che si sono fatti occupare da tutti nella storia mentre a Torino basta un soldato semplice a sconfiggere l'esercito francese. E auguri anche dal mio Mauri. Non avranno più le mie bolle e il suo prato.

 

Ci chiederemo se sia il caso di pagare 25 EUR l'anno per una casella di posta elettronica con sede in un insignificante paradiso fiscale, invece che altre soggette a leggi non italiane. Che vasta scelta!

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elisa.rabaglino 02 giugno

Il mio ultimo post su Libero Community voglio dedicarlo a Irma Bandiera (https://it.wikipedia.org/wiki/Irma_Bandiera). Non conoscevo la sua storia e non ricordo che nessuno me la abbia raccontata quando si parlava della Resistenza, forse perché era troppo cruenta per una persona giovane. La apprendo ora da Paola Cortellesi 82 anni dopo quei fatti - e io ne ho 54.

 

Gli esperti dicono che l'aggressione per le donne non è un negoziato, come lo è per gli uomini: e quindi quando Irma fu seviziata non si lasciò più convincere perché ormai la avevano spinta oltre la linea rossa in cui la donna si sente in pericolo di vita (quando magari non lo è o non ancora). Allora o attacca con tutte le sue forze, in modo disperato e inesorabile con il preciso scopo di distruggere l'avversario, se può - e allora lo distrugge! - , oppure si rassegna a rinunciare a tutto pur di andare avanti comunque.  E Irma non poteva attaccare, così rinunciò a vivere. Neanche i suoi genitori potevano difenderla, gli unici che ci sarebbero riusciti.

 

La capisco. La linea rossa a me la fece oltrepassare un non eccezionale professore di fisica (tedesco, ma ciò è irrlevante)  che non meritava i compiti che aveva - peggio per lui - ed ebbe la stupida idea di chiedermi se poteva andare contro le regole interne durante una candidatura: fu ricollocato sul livello più basso che meritava, ma era tardi. Quella era la quarta candidatura che mi facevano andare male in 20 mesi e io capii che non avrei potuto continuare a lavorare, che sarei diventata povera, come Irma capì che moriva. Anche un altro fisico, semplice laureato (milanese, quelli tra gli Italiani che "producono più reddito" ma non si mantennero indipendenti dalla Francia, dall'Austria, e dal Fascismo, ma ciò è irrilevante come per i Tedeschi), non si era comportato come doveva durante una precedente candidatura. Anche lui credeva di poter negoziare in quella situazione per quella persona e si sbagliava: il suo livello era troppo basso e il suo trattamento privilegiato solo un riscontro che non era competitivo. Infatti sua figlia gli era rimasta a casa, mentre io, figlia di un ben più robusto insegnante di scuola media a Torino, ero andata parecchio più avanti. Bisognava ragionare, non negoziare. Non capirono che non era un negoziato: era una linea rossa da non oltrepassare. In Germania gli errori non si correggono e cosa ancora più strana, se qualcuno è in grado di fare qualcosa lo deve fare da solo. Così io "attaccai" con tutte le mie forze, per anni. I miei genitori potevano difendermi e ce l'avremmo fatta - ma non fecero quello che potevano in più occasioni, non mi diedero la fiducia che meritavo: sarei andata avanti finché potevo poveretta, era troppo difficile, poi chissà. Non dei buoni genitori, si sentivano in competizione contro la figlia. Certo, si spaventarono - ma anche io ero spaventata, nonostante ciò intuivo cosa dovevo fare e non c'era nulla da spaventarsi, non più della controparte. 25 anni di lavoro in 4 Paesi dei G7 non si cancellano con incomprensioni.

 

Anche a me chiesero "A che pro?". Purtroppo si trattava di necessità, non di vantaggio. La necessità è un vantaggio per tutti, il vantaggio solo un finto vantaggio per qualcuno. Chi fece quella domanda era lui, io ero io ("avevamo carriera molto diversa") ed ero io che davo lavoro a lui, guarda caso. Un altro Milanese con profilo relativamente basso per la Germania.

 

Io mi sono battuta pet la parità di trattamento di tutti me compresa, perché ci sono dovunque  e in ogni epoca nazisti, fascisti, partigiani, tedeschi, italiani, milanesi, comunisti, russi ora etc...sempre la stessa distinzione tra persone progredite e capaci che non sbagliano e pasticcioni, tra pace e guerra. E ora c'è una guerra, di nuovo, in cui ogni giorno qualcuno muore in modo terribile come Irma. Tutti si indignano, tutti piangono, ma non sono in grado di fare nulla. Anche in Italia, ben lontano dal fronte apparentemente, dei bambini piccoli vengono seviziati e nessun genitore, nessun dirigente pubblico, nessun sussidio riesce a salvarli. Questo è un negoziato?

 

Irma e Dr. Elisa non negoziano più, semplicemente perché non è possibile. Una volta oltrepassata la linea rossa per una persona di carattere diplomatico e collaborativo che non! vede l'altro come un nemico, la controparte deve aspettarsi una posizione implacabile. Dei nemici sopraviveranno quelli che sbagliano di meno - non! quelli che "negoziano meglio". I competitivi, non i ciarlatani.  "Elisa" è un Doktor der Ingenieurwissenschaften e in questo non diversa da altri che non sono né italiani, né donne. Costoro sono l'élite della Germania e dell'Unione Europea occidentale, nel senso che proprio come la partigiana Irma. si devono difendere da soli da coloro che li accecano con le loro baionette "credendo di negoziare", mentre loro si sentono morire. Tuttavia, a volte le loro sole forze non sono sufficienti o la loro motivazione è scarsa o sono troppo anziani non più affidabili, e soccombono tristemente. Ancora peggio: più vecchi di Irma sanno per esperienza che aiuterebbero molta gente non meritevole contro l'interesse generale: allora è meglio che non facciano nulla.

 

Quanto alla linea rossa, chi è stato spinto oltre deve da solo rendersi conto se sia diventato possibile e necessario rioltrepassarla di nuovo e che in questa decisione non perderà di nuovo il suo tempo. Ma capire il comportamento degli uomini non significa automaticamente poterlo riprodurre. A volte la diversità richiede la separazione - o comunque non bisogna passare per lo stesso incrocio allo stesso momento.

 

Ancora una volta, mi intristisce che Libero Community chiuda, così come il caso di Domenico Caliendo mi ha molto intristita, perché conferma che le PA italiane non hanno voti alti e sono piene di dirigenti convintissimi di fare bene il proprio lavoro, quando non è esattamente così e prima o poi verrà fuori in modo orribile. Forse per Libero Community c'erano altre soluzioni, che i dirigenti non hanno trovato, "perché non volevano essere meglio degli Americani". Non ad Assago, in provincia di Milano - o in Lussemburgo. O non loro. A volte penso che se il mio Avvocato avesse voluto continuare e avessimo vinto, lei sarebbe diventata il più famoso avvocato della Germania su quel tema. Io gliene avevo dato l'opportunità: ma non se la sentiva, era una moglie e una madre di due figli che lavorava part-time in quella regione - non poco. A volte uno non se la sente di essere il migliore, perché ciò implica un certo sviluppo che magari non si vuole.

 

A me l'Italia manca gravemente di rispetto da sempre e a Bruxelles per me conta l'Italia (di Milano e Roma purtroppo) e ci sono i bordelli: per questo non hanno trattato la mia candidatura come mi aspettavo e per le loro scarse capacità le loro posizioni devono essere pesantemente riviste. Dicevano "che io ero 30 anni avanti": troppi per loro. Molti, assunti in modo non rigoroso per decenni, devono lasciare, di tutti i Paesi. Io non tratto con chi ha preso il mio posto 20 anni fa, perché per me non può fare nulla e tantomeno se io intendo mandarlo via "perché ha trattamento privilegiato" ed è un'ottima ragione. I fondi erogati dalla Commissione UE non sono determinanti per alcuna attività, neanche se la Presidente è tedesca e lei lo sa meglio di me. Sa anche che è solo la Germania in guerra contro la Russia ora: anche in ciò l'Unione Europea non conta nulla, purtroppo per quelli che invece credevano che contasse, ma non fu assegnato loro il posto che dovevano avere per libera competizione sul tema. I dirigenti delle PA tedesche devono acquisire capacità diplomatiche e analitiche in casi di diversità, essere meno clientelari e non! attraversare la linea rossa oltre la quale la controparte si sente perseguitata, perde lucidità e non riesce più a fare la cosa giusta.

 

E comunque, non voler essere competitivi con gli USA non è un motivo valido: la competizione è libera. Che cattiveria poi cancellare il profilo del mio pacifico gorillino!

 

Ciao a tutti da Mauri e me!

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elisa.rabaglino 05 maggio

Libero Community chiuderà il 9 Giugno 2026.

 

Questo simpatico spazio che per diversi anni io e poi anche il mio gorillino Mauri abbiamo occupato con i nostri pensieri, uno spazio che era una sorta di diario occasionale, sarà presto cancellato e con esso, parte di noi e della nostra storia. Questo Libero Blog ci piaceva e ci abbiamo speso molte ore. Mi dispiace soprattutto per Mauri, perché il suo blog è parte della sua ricchezza e non lo avrà più. 

 

A cosa può essere dovuto? 

 

Il primo motivo che mi viene in mente è che lo spazio non è a pagamento, né offre opportunità di guadagno agli utenti, come i simili social americani: quindi probabilmente Libero Community non regge la concorrenza. È uno spazio per la libera espressione (si chiama "Libero") e intrattenimento fine a se stessi. In realtà quello che è gratuito non lo è mai, ci sono sempre dei costi. Se uno compra un quaderno per scrivere il suo diario, lo deve pagare. La mia Libero Mail io la pago.

 

Per quanto mi riguarda però, io non sono entusiasta dei social americani che "fatturano" e non ne sono utente abituale. Sono ambienti che vanno bene per gli Americani, per gli Italiani meno e per me "Italiano multinazionale" non vanno bene per nulla, perché gli Americani non capiscono bene chi io sia e mi confondono con altri Italiani. Non sono ben frequentati: fatturano molto di più, ma anche la cattiva frequentazione è proporzionalmente molto più grande e costituisce un carico per l'utente. Inoltre, diciamo così, a volte buona e cattiva frequentazione si confondono l'una con l'altra.

 

I social hanno tutti un grosso problema:  non si riesce a controllare chi accede ai contenuti e questi potrebbero non essere adatti a certi gruppi di utenti, come i contenuti per adulti non sono adatti per i minori. La verità è a piani come i palazzi, perché dai vari piani non si vede lo stesso orizzonte.

 

Questo problema è legato ad un altro, cioé che molti utenti sono anonimi o addirittura fittizi. E ora si aggiungono milioni di utenti e contenuti fittizi creati dall' IA con costi bassi, in concorrenza con persone, loro idee, foto e filmati veri, che costano molto molto di più, come quelli miei e di Mauri. L'unica forma di selezione possibile è il profilo privato ("per entrare in casa mia e parlare con me devi dirmi chi sei e chiedere il permesso"), ma con esso si hanno pochissime interazioni perché non ci sono richieste di altri utenti, oppure non ben motivate, e ciò induce a rifiutarle. 

 

Questo è anche il problema del telefono, che esiste da molto più tempo. Uno può ricevere una chiamata da utente sconosciuto, poco affidabile o non adatto, oppure il telefono può essere controllato da terzi sconosciuti. Tuttavia ciò non significa che tutti siano stalker o spioni e tutti i telefoni debbano essere aboliti! Come sempre, uno strumento va usato bene da utenti affidabili, non solo: questi devono sapersi difendere da quelli meno affidabili nel modo corretto, cosa ancora più difficile. Ho visto recentemante su Youtube un video di un creatore di contenuti che truffava in diretta un presunto truffatore e se ne vantava: ecco, io questo lo avrei segnalato, per sua fortuna non sono io il capo di Youtube. In questo ambiente rischio io di essere presa per una persona disonesta, invece.

 

Ma è passato il tempo in cui io insistevo a chiedere ai dirigenti sviluppi su temi necessari per me: c'è la protezione del diritto d'autore. Le idee sviluppate da una certa persona, per sua necessità, potrebbero non essere implementate correttamente da altri o non essere adatte per loro - e si tratta di denaro, che non deve andare a chi non lo merita. Chi dirige deve essere in grado di risolvere i problemi che lui stesso rileva, perché è pagato per questo, se non ha produttività vera, nell'ambito dei G7, chiude. Certo, mi dispiace che con gli stessi problemi chiuda un simpatico social italiano (registrato in Lussemburgo però) e non quelli americani. Dobbiamo essere tutti più severi nel "fatturare" in gruppi dei quali non facciamo parte, perché non ci siamo guadagnati la loro cittadinanza e neanche un permesso di soggiorno: solo se strettamente necessario!! Non è così semplice o conveniente "essere tutti amici" e se un utente americano guadagna con milioni di follower, purtroppo loro impiegano il loro tempo senza guadagnarci nulla. La breve presentazione del mio profilo privato su X viene capita in modo sufficiente probabilmente da meno di una persona su un milione. X non è adatto, Facebook neanche: non vale la pena per me che io paghi pochi euro al mese - e sono euro, non dollari. Con questo non voglio assolutamemte dire che queste società non siano produttive e utili a tante persone per guadagnare del denaro con i loro contenuti assolutamente di valore di cui anche io mi avvantaggio a volte, ma solo che non sono adatte per me come mia vetrina. 

 

Il grosso punto interrogativo dei social è il trattamento dei dati personali, specie per certi gruppi di persone che non sono nella media per i vari Paesi o sono distanti dalla sede della società: ma questo, ripeto, è anche il problema del telefono!

 

Infine, se il punto è che io, Dr. Elisa Rabaglino, ho uno spazio su questo social, apprezzerei che il responsabile per Libero Community me lo dicesse espressamente. 

 

Desidero ringraziare tutti coloro che hanno letto i miei post. Come esperto di Pari Trattamento rimango su X [di San Francisco, USA, circa 6000 km di distanza e altro G7] come "Dr. Elisa Rabaglino" con profilo privato non certificato, e anche su Libero Mail. Alla fine, le bolle di sapone sullo sfondo del mio Libero Blog altro non rappresentano che i fragili spazi delle persone vitruviane....

 

...che a volte capita che vengano cancellati.

 

In verità, questo è il secondo account che mi cancellano - e anche il primo era apparentemente gratuito, ma non era gestito a mio vantaggio da persone che da tempo avevano perso la mia fiducia e probabilmente non la avevano mai meritata, perché con un trattamento privilegiato non avevano  capito che in una competizione si seguono le regole - ma non erano loro competitivi con quelle regole, "il trattamento di favore attira il peggiore" (chi è competitivo non ha necessità di alcun trattamento privilegiato, né di andare contro le regole per vincere). Questo intendo quando dico "la buona e cattiva frequentazione si confondono tra di loro, perché la verità non è la stessa a seconda del piano dell'edificio". Distinguere il vero dal falso è uno dei compiti più difficili: la stessa persona può ritenere vero qualcosa a 30 anni e poi assolutamente falso a 50, ma le epoche sono diverse, i luoghi anche, la persona non è la stessa.

 

Mauri voleva incontrare un suo fratellino, ma non si è presentato nessuno...e invece ne abbiamo trovato uno presso una persona che conosciamo qui vicino. Quanto al bel prato virtuale del suo Libero Blog, lo perderà purtroppo, ma lui ne ha uno reale per giocare felice. 

 

Così, dopo 135 post io e ben 33 il mio piccolo Mauri, arrivederci a tutti!

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elisa.rabaglino più di un mese fa

Oggi è la festa di tutte le donne, ma Mauri e io non abbiamo comprato mimose quest'anno. Ricordiamo la nostra pianta, che l'anno scorso ci aveva fatto alcuni rametti fioriti, ma stava morendo e poco dopo morì, come la nostra amica Ines, alla fine del loro ultimo inverno.

 

Non la avevamo curata bene quella pianta durante l'inverno: l'estate precedente era rigogliosissima. Che tristezza. Rimane in qualche foto con Mauri e chissà se ne pianteremo un'altra: non quest'anno.

 

Ci accontenteremo delle primule oggi, che sono gialle anche loro.

 

A Patrizia dico che io sono stata contenta che suo figlio Domenico abbia avuto il mio sussidio, e anche tutti gli altri bambini. Ma anche io mi sono lasciata subito convincere da quei medici! Quell'intuizione, di vedere le cose come sono quando sembrano diverse, di non ascoltare chi si è già dimostrato poco affidabile ed è coinvolto, non ce la ho più subito: sono troppo anziana. Ma anche se la avessi avuta - e quante volte la ho avuta! - , è difficilissimo convincere gli altri in tempo! In genere chi è in difficoltà cede le sue opportunità agli altri, perché crede di non averle più o ci crede, ma deve lottare contro altri che non ci credono - ed è così anche per chi lo difende -  e non ce la fanno. Non bisogna mai lasciarsi prendere quello che ci spetta "perché già prima non ci è stato dato quello che ci spettava",...ma è difficile, anche io ci casco sempre. E' stata generosa con l'altro bambino che aveva bisogno del secondo cuore, ma spettava a Domenico prima. E lo dico anche a Mauri, che è di natura generoso: non farti mai prendere quello che hai e ti spettava! Chi è debole, non riesce mai a prendere nulla in più di quello che gli spettava, semmai molto meno, per questo non deve lasciarlo andare, altrimenti rimane senza nulla.

 

E che spero proprio che il mio regalo di Natale a Mauri non abbia nulla a che vedere con quel regalo orribile che è toccato a Domenico da parte di quei due medici, donna e uomo. Che siano solo negligenze e avventatezza di persone che credevano di saper fare il loro lavoro, ma non era così!

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elisa.rabaglino più di un mese fa

 

Ci sono stati diversi errori gravissimi e il classico comportamento di chi li commette: invece di esporre l'errore e cercare una soluzione che ancora c''è, perde la testa e cerca di salvarsi commettendo altri errori, cancellando le prove; ma la prova schiacciante è il bambino morto.

 

Purtroppo quando succede qualcosa del genere la colpa è sempre del dirigente responsabile, perché a lui/lei spettavano le decisioni. Non è una questione tecnica.

 

Il ghiaccio secco potrebbe essere un sabotaggio di qualche criminale, ma non è quello il punto. Non avrebbe avuto alcun effetto se il primario avesse condotto l'operazione con buon senso.

 

E dopo, secondo questa giornalista, non sono stati in grado di mantenere il paziente, cosa che era tecnicamente possibile, per poter aspettare un secondo cuore: qui entra in gioco purtroppo che quello era il figlio di un  muratore. Il funzionamento dei macchinari costava, il secondo cuore, il secondo trapiento costavano: già ma l'errore lo aveva fatto il primario e lui doveva pagare per rimediare e non era neanche di tasca sua! DUE errori gravissimi, eppure c'era la tecnologia per affrontarli: questo me lo aspettavo. Ce ne saranno stati di trapianti non andati bene no? E qualcuno avrà di sicuro sviluppato terapie per rimediare. Di nuovo, responsabile è il primario. Se quando ha impiantato il cuore danneggiato sapeva che non era la fine, che si poteva arrivare fino ad un secondo trapianto, perché successivamente non ha fatto il possibile?

 

Inoltre non aiuta proprio non ammettere i propri errori quando si possono ancora correggere, perché (1) ci si sente in colpa, non si è più lucidi; (2) non si motivano i collaboratori a dare il massimo, non si dà loro una prospettiva. "Ho sbagliato, ma si può recuperare così e così". 

 

Dirigente non eccellente, non resiliente: un tecnico. Ha avuto fortuna fino ad ora. I tecnici non riescono a prendere decisioni quando qualcosa va male, anche non per colpa loro: questa è la capacità del dirigente degno di questo nome.

 

E alla fine tutto viene al pettine. E "tutti i bambini che ha salvato" per le loro mamme che lo difendono, sarebbero stati salvati da altri chirurghi "tecnici" se lui non ci fosse stato, invece quello che ha ucciso lo ha ucciso proprio lui, come dirigente non eccezionale, facendo errori gravi prima che si presentasse l'evento inaspettato,  e anche dopo. Ha deciso inconsciamente di uccidere Domenico "perché lui aveva sbagliato" e la vittima era ancora viva ed era ancora sotto il suo controllo. Anche questo è un comportamento comune dei criminali: infieriscono distruggendo le loro vittime.

 

Caro Oppido, io sono riuscita a dare una frazione di posto a quel bambino e sono arrivata fino al figlio di un muratore in provincia di Napoli - perché sono una persona progredita. Non solo: sapevo l'effetto che quei sussidi avrebbero fatto su dirigenti non eccezionali. Ce ne sono pochini di bambini in Italia, sa: se ne nasce uno, dovrebbe vivere 100 anni.  E Lei gli ha tolto il cuore prima di verificare che ce ne fosse un altro: proprio non intelligente. Andava bene come medico ad Auschwitz, ma è stata chiusa quella struttura, 80 anni fa. Poi era in Polonia, non in Italia, anche se la longitudine è poco diversa per il Mezzogiorno. E ovviamente, anche se fosse ancora aperta, io non ce lo mando: vivrà "in altro modo", quello giusto per lui.

 

VERGOGNOSO!!!!

 

Gli conviene mostrare ora un briciolo di professionalità: si metta in fondo alla fila, ammetta la sua dabbenaggine, la sua avventatezza e accetti le conseguenze: non faccia perdere tempo alla Giustizia sprecando altri fondi pubblici. 

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elisa.rabaglino più di un mese fa

Perdonaci tutti, Domenico: in Italia non c'è una sola persona affidabile, un solo sistema di sicurezza che funzioni. Se uno ha un problema, è da solo: e da solo non ce la può fare.

 

Ci siamo tutti messi a piangere quando quei medici, che avevano sbagliato e parecchio, hanno detto che il secondo trapianto non si poteva fare, invece di restare lucidi, ragionare e capire perché. Ci siamo messi a piangere per una persona che era ancora viva e così la abbiamo fatta morire.

 

Quando uno è in difficoltà per colpa di altri il problema serio è che chi potrebbe aiutare, anche non coinvolto, pensa: "E' troppo in difficoltà, non ce la farà neanche se io lo aiuto" e così non fa quello che potrebbe fare. Non aiutandolo, quella persona non ce la fa di sicuro. Invece se avesse avuto l'aiuto necessario da altri, forse ce la faceva. Altro problema grave è che chi ha provocato quelle difficoltà e vorrebbe far qualcosa per alleggerire le conseguenze, non è in grado di aiutare ma fa solo peggio. Per questo chi ha sbagliato va subito escluso, non deve neanche più fiatare!!!: parlando molto probabilmente indurrà decisioni sbagliate. Io quando ho sentito quel responso mi sono rassegnata come la madre, non ho pensato che Domenico era ancora vivo: e quello era la cosa significativa. Aveva ricevuto un cuore danneggiato non per colpa sua, aveva diritto a un secondo cuore, anche se la sua situazione era peggiorata. Magari sarebbe stato operato meglio questa volta...

 

E qui ha giocato la trasparenza come sempre in questi casi: chi sbaglia tende poi a nascondere i suoi errori, a non elaborarli prima possibile, così la situazione appare ad altri non chiara, si aspettano che sia peggiore: così non fanno quello che era ancora possibile, perché lo ritengono erroneamente non possibile. Le aspettative dicono che siano la metà del successo - e i pasticci quasi tutto l'insuccesso. Il classico effetto valanga in queste situazioni. Peggio per tutti: l'Italia ha indubbiamente voti bassi, me compresa.

 

E' successo a me con i miei genitori, che erano meno affidabili di me, e io ero convinta di farcela se avessi avuto l'aiuto richiesto perché era giustificato - e infatti poi molti anni dopo sono riuscita a dimostrare che la mia intuizione era giusta in base alle leggi di Italia e Germania e per quella famiglia. Non abbiamo chiesto Il parere di Domenico, non si poteva. Ma Domenico aveva il sussidio, era più affidabile di tutti noi che non lo abbiamo avuto: meritava fiducia.

 

Perché l'avvocato ha detto alla stampa che non era più operabile, senza dire il perché? Non era un medico e non era il padre del bambino. Io credevo che non si potessero proprio fare due trapianti di cuore in serie, invece era per un'infezione - e si poteva tentare!

 

E perché mi ha convinta? Io ho già avuto a che fare con avvocati che neanche si aspettavano quali argomenti io avessi "importanti per lo Stato" e mi hanno data per spacciata ancora prima che io potessi presentarli al giusto livello. Lo so accidenti che gli avvocati non sono i più affidabili sulla Terra!

 

Caro Domenico, anche io ho smesso di essere affidabile  quanto per me necessario, ben 20 anni fa: non riesco più a garantire la vita di qualcuno con 50 anni in meno. Sono una nonna ormai, non una madre di un bambino piccolo: non lo sono mai stata in realtà. A volte faccio cadere Mauri per terra. Dovevo informarmi sui fatti e ragionare, non piangere e rassegnarmi "come una donnetta" quando non conoscevo bene la situazione.

 

Spero solo che questi fatti siano una coincidenza  e non abbiano nulla a che fare con il cuoricino che ho regalato a Mauri per Natale. Perché altrimenti sarebbe orribile e tanto più perché, se è per causa mia che è arrivato a Domenico quell'orribile regalo di Natale, solo io potevo risolvere con un secondo regalo e non ci sono riuscita!

 

Ma anche se è stata una coincidenza, in ogni caso il cuoricino di Mauri ci ricorderà sempre Domenico. A Natale si fanno dei bei regali a tutti i bambini.

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elisa.rabaglino più di un mese fa

E' la rassegnazione che ti convince a credere a quello che ti dicono - eppure sapevi che non erano affidabili, perché avevano già sbagliato.

 

Domenico era stato sfortunato fino ad allora, ma chissà forse se si fosse tentato un secondo trapianto  avrebbe finalmente avuto un poco di fortuna. Se il problema era solo un'infezione...

 

E anche io mi faccio sempre ingannare, quando ho saputo di questa vicenda mi sono subito rassegnata. Ho pensato "Il bambino ora morirà..." , l'avvocato disse che il nuovo trapianto non si poteva più fare. E invece Domenico meritava più fiducia, anche se era in difficoltà, perché erano altri ad averlo messo in difficoltà: questo è un errore comune e io ne sono stata vittima tante volte. Tante volte persone che avevano sbagliato presero decisioni negative pensando che io non ce l'avrei fatta e invece io ce l'avrei fatta, perché era colpa loro se ero in difficoltà, e si sono proprio accaniti. E anche questa volta non ci ho pensato in tempo...che non bisognava ascoltarli!!! Chi sbaglia va escluso subito!!!!! Non bisogna permettergli di collaborare!!

 

Abbiamo tutti di nuovo creduto a quei medici che avevano lavorato male - anche io. Ingannano maledettamente, perché sembrano collaborativi, ma se hanno lavorato male non lo sono, ovviamente. E no, almeno io non ci dovevo credere.

 

Peggio per loro, se non hanno voluto prendersi la responsabilità di un nuovo tentativo quando era possibile o cedere il lavoro ad altri medici più capaci dopo l'esposto dei genitori, ora l'ipotesi di reato è più grave. 

 

Proprio nessuno è stato in grado di aiutarti neanche un pochino, Domenico: che tragedia! Eri proprio da solo con quel cuore estraneo che non funzionava e quell'infezione, per colpa di quei medici!!! Ma eri ancora vivo nonostante tutto e nessuno ti ha dato fiducia per questo!!!

 

Elisa è purtroppo più anziana e più rassegnata ora, non è una mamma e neanche più la supermamma che diede il sussidio a tutti i bambini, anche a te, come a lei lo avevano pagato i suoi nonni. Ora può difendere solo il suo gorillino Mauri. E anche prima, si faceva ingannare parecchio in queste situazioni: quanto è difficile....non si sa proprio come fare.

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elisa.rabaglino più di un mese fa

https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2026/03/04/un-lungo-applauso-per-salutare-il-feretro-del-piccolo-domenico_45582103-e169-4710-bfa8-1bfd5ffee386.html

 

Che bara piccola....ti salutiamo Domenico, ora sei insieme a tuo nonno, che di sicuro ti voleva molto bene!  Oggi anche il mio Mauri è vestito di bianco e bianche sarebbero state le palle di neve del nostro albero che anche lui è morto, non fiorirà più quest'anno a Maggio come sempre e la sua morte somiglia alla tua. Piangiamo anche noi in mezzo ad un bosco lontano. Non ti dimenticheremo mai.

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elisa.rabaglino più di un mese fa

Il mio Mauri ha ricevuto un cuoricino per Natale, proprio mentre Domenico ne riceveva uno danneggiato - anche se lo abbiamo saputo molto più tardi.

 

Volevo che Mauri avesse qualcosa, dato che i bambini hanno il mio sussidio. 

 

Per questo il cuoricino del mio Mauri ci ricorderà quel bambino, per sempre.

 

E per questo sospetto che non si sia trattato di un caso, ma che qualcuno volesse uccidere e proprio un bambino, in quel momento e proprio in quel modo.

 

Ma non ci sarebbe riuscito neanche alla lontana, se il dirigente fosse stato all'altezza.

 

Addio Domenico, ci siamo anche Mauri e io al tuo funerale oggi con i tuoi genitori, fratelli e tutte quelle persone e i giocattoli e i palloncini che ti hanno regalato. Uno può fare il posto per i bambini, sia sani sia malati, e può anche sostituire i dirigenti che non meritavano il posto e non sembrava, fino a quando si è verificato un certo tipo di problema che gli Italiani non conoscono bene. I sussidi, come i posti di lavoro, sono per gente sviluppata, che si attiene alle regole il più possibile, non va mai contro per capriccio in ogni caso, ed è prudente quanto serve per contrastare dei criminali, se ce ne fosse mai qualcuno.

 

 

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elisa.rabaglino più di un mese fa

Ho il sospetto che si sia trattato di un sabotaggio: qualcuno lo ha fatto apposta a far congelare il cuore,  voleva far morire un bambino per Natale, quello cui era destinato ed è capitato a Domenico. Il mio Mauri ha ricevuto un cuoricino per Natale, proprio mentre Domenico ne riceveva uno danneggiato. 

 

Se "non era mai successo" e in effetti una tale maialeria è surreale, occorre capire come sia potuto succedere e se non ci sono spiegazioni plausibili, occorre controllare bene se qualcuno potesse intervenire durante il trasporto del cuore e se questo qualcuno non abbia ricevuto denaro in maniera poco trasparente. Inoltre il cuore veniva da troppo lontano, questo è stato un altro errore: la distanza in km conta, c'è chi muore perché ha voluto farsi curare in un ospedale più lontano.

 

Domenico non è stato fortunato: il suo chirurgo non era eccezionale, era un "tecnico" e in più avventato, non ligio alle regole e ha fatto un errore grave ancora prima che arrivasse il cuore da trapiantare. Direi che è decisamente colpa sua,  come sempre: i tecnici sono assistenti, la responsabilità è del dirigente  che dovrebbe essere molto più affidabile di loro e questo non lo era. "I tecnici hanno il dirigente che si meritano e viceversa", certo, perché un dirigente migliore lo aggredirebbero: ma la colpa delle loro maialate è sua, non loro.

 

E anche il padre di Domenico che aveva avuto un presentimento, era abbattuto per la morte di suo padre, così Domenico è rimasto solo.

 

Come mi ricorda mio padre, che ha lasciato da sola la figlia dopo che suo padre era morto. Anche io ero stata sfortunata, avevo a che vedere con dirigenti non eccezionali e non ligi alle regole. Come sarei stata contenta se mio padre avesse fatto quello che gli avevo chiesto, ne avrebbe avuto un vantaggio anche lui: purtroppo non lo fece.  E anche io ero abbattuta per la perdita di mio nonno, non insistetti perché ero convinta che non potesse e che quindi la sua decisione fosse giustificata. Quello che volle fare dopo di sua iniziativa non serviva e fece peggio, perché aveva causato un grave fraintendimento che non si chiarì mai più prima della sua morte. E anche io senza volerlo, lasciai lui da solo quando aveva bisogno del mio aiuto - e non lo avrei mai fatto. Io chiesi il suo aiuto e non lo ottenni: e lui il mio neanche lo chiese, forse perché si sentiva in colpa e si era rassegnato - oppure mi sottovalutava, era convinto che io non lo potessi aiutare. Non conosceremo mai le sue ragioni. Proprio come me, da solo non ce la poteva fare: invece insieme ce l'avremmo fatta in entrambe le situazioni. Capita a tutti di trovarsi in serio pericolo almeno una volta nella vita.

 

Nessun sussidio, come quello cui avevo ottenuto il diritto io ma non me ne avvalsi infatti - può sostituire un genitore e altri ascendenti viventi per un cittadino italiano. E' solo un aiutino in denaro, che esiste da poco tempo e pian piano dovrebbe aiutare a consolidare i posti delle persone, ma non si decide in base ad esso.

 

Chi perde un genitore, non lasci da soli i figli che anche loro hanno perso il nonno, perché si devono difendere insieme e i figli hanno ancora il padre. Non si fidi di dirigenti estranei, perché la posizione non è una garanzia assoluta che quel dirigente sia in grado di risolvere situazioni impreviste o particolarmente difficili. Chi è bravo ad eseguire un trapianto di cuore, potrebbe non essere bravo a capire che in quel rarissimo caso non lo doveva eseguire. E che doveva sempre attenersi alle regole: ora si indagherà se quel chirurgo aveva l'abitudine di affrettare le cose in altri trapianti. Se questo era il suo dubbio modo di lavorare, che dire: per 3000 volte è stato molto fortunato perché quelli che trasportavano il cuore da trapiantare hanno fatto bene il loro lavoro oppure sono stati fortunati anche loro, ma la fortuna finisce. Le regole servono proprio "se qualcosa va male" e in effetti qualcosina può andare male. Se uno segue le regole, recupera; se no, il qualcosina diventa un disastro e si ha quella brutta sensazione "non doveva andare così" e nessuno può fare più nulla. A me era andato qualcosina male e ho applicato le regole, ma altri sono andati sistematicamente contro e credevano di lavorare bene: fossero stati in vacanza sarebbe stato meglio. Non erano adatti per i loro compiti, non erano stati selezionati in modo severo. Non erano persone progredite e io non avrei mai dovuto avere a che fare con loro.

 

Mauri e io sentiamo la mancanza di Domenico e non lo dimenticheremo. Ci dispiace che il mio sussidio non abbia aiutato anche lui a crescere, e proprio lui.

 

 

 

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