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elisa.rabaglino

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ultimo accesso: 07 giugno

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elisa.rabaglino più di un mese fa

After so many years, I am always a "queen of rain". I dream about the sun, which will never come.  In fact I am used to the rain - and I found out, that there were reasons why I should be a queen of rain, so I had to accept this. It did not depend on me individually.

 

And now I am 50, exaclty as the doors in this song, "one of which leads to your heart" - I never found it. If you do not help, handsome....with 50 doors I do not make a single step forward, maybe one back. I am "Intimidating" simply because I have had more than enough. I am in fact the coolest person in the world, if everything is as it should.

 

But now I have my little gorilla Mauri: we dream about the sun together: if the two of us dream, the damned sun might finally come. Just for us. Even if I cannot take advantage of it.

 

 

[Actually the situation is not so negative: I do have the technique to exclude all doors which lead to impostors. They are right: I am intimidating indeed, because I am much more than a queen of rain]

 

A queen of rain is talking to herself - or to her Mauri. But you like her like this, don't you handsome? She listens to a song: tell her why when she speaks, there's no reply.

 

 

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elisa.rabaglino più di un mese fa

La colonna sonora di un famoso film in realtà non rappresenta la situazione del film.

 

 

Nella canzone c'è stata una separazione, invece nel film la relazione continua, ma solo perché lei "alza l'asticella al massimo" e impedisce a lui di fare "il solito pasticcio" di uomo aggressivo, che la voleva collocare "a modo suo" che non era quello giusto per entrambi.

 

L' uomo è intelligente quanto la donna, ma la sua natura aggressiva gli impedisce di "collocarsi in alto", vede tutti gli altri aggressivi come lui quando non è necessariamente o sempre così,  e quindi rischia di utilizzare la sua intelligenza non al meglio. Sua madre doveva insegnargli a limitare la sua aggressività, ma non ce l'ha fatta. Più è aggressivo, meno intelligente era la madre.

 

"It could have been (be) love, but the standards were (and still are) too low."

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elisa.rabaglino più di un mese fa

Il mio Mauri è il padroncino del suo posticino e si prende tutte le carezze.

 

Solletico al piedino bibibi:

 

 

 

Carezza sulla guancia:

 

 

E quella che lui attira di più: la carezza in testa!!

 

 

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elisa.rabaglino più di un mese fa

Molti uomini per me? Ma quello che molti non sanno, è che quando ce ne sono molti, non ce ne è nessuno.

 

"Dieci ragazzi per me - e nessuno per me"

 

 

Oggi ho scoperto che i Rabaglino primogeniti non sono solo tutti uomini tranne me, ma anche che non sono tutti uguali. Ogni due uno è più competitivo  - soverchia il figlio primogenito o il padre - e vive di più. Filippo, il nipote Filippo e la nipote Elisa (ovviamente non si poteva chiamare Filippo anche lei, anche perché alla nascita suo nonno Filippo aveva ancora 40 anni da vivere e il nome era suo). Tre primogeniti Rabaglino in vita per 40 anni erano decisamente troppi perché nascesse il quarto - anche se non si fosse chiamato Rabaglino, perché il cognome (padre o madre) è irrilevante. Ora loro sono tutti morti, ma sempre importanti per me: ancora molti anni dopo la morte determinano la mia vita. Li ho tutti sulle mie spalle, specie la loro avarizia. Un Italiano dipende molto da antenati e discendenti tutta la vita, quindi gli antenati devono essere generosi con il discendente, altrimenti non ci saranno ulteriori discendenti. Purtroppo la responsabilità genitoriale è diventata un diritto solo nel 2013: era necessaria già nel 1990, perché la Germania improvvisamente si era riunificata e l'ultimo discendente aveva un carico più grande nei decenni successivi. Fu proprio l'assenza di quella legge a far peggiorare la situazione dell'Italia, perché determinava lo sviluppo dei dirigenti.

 

"Tre primogeniti Rabaglino in vita per me, avari - e nessun figlio per me"

 

Ma forse dato che da 18 anni mi chiamo Dr. Rabaglino io almeno in un grande Paese, posso continuare nella vita anche senza antenati, né discendenti, né coniuge - con il mio gorillino Mauri, che peraltro somiglia molto a mio nonno e gli occhi hanno colore simile a quelli di mio padre. Mauri, ti vuoi chiamare Rabaglino di cognome? 

 

[Mauri scuote la testa in disappunto, perché pensa che io sia pazza]

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elisa.rabaglino più di un mese fa

Anche io come nel film "Rain Man" sono stata nella stazione ferroviaria di Los Angeles con mio fratello molto minore, 18 anni dopo il film, ma ci sono alcune differenze.

 

 

Noi arrivavamo da Santa Barbara con un treno Amtrak molto in ritardo. Non eravamo cittadini americani, non eravamo a casa nostra - tutto negli USA sembra "troppo grande". Non era un film e io non ero autistica e mio padre non mi aveva lasciato tutto il denaro. Io inoltre non avevo mai preso l'auto di mio padre senza il suo consenso, anche lui non voleva che la guidassi, ma me la regalò quando avevo 28 anni ed avevo un posto per tre anni ed era strettamente necessaria. Ma per la sua situazione economica sarebbe stato tenuto a comprarmene una nuova, di modo che io non dovessi circolare in Germania con una Euro 0 e non dovessi preoccuparmi che fosse da cambiare entro pochi anni e non dovessi mettere i soldi da parte, invece di pagarmi un corso di lingua tedesca di cui avevo bisogno per essere competitiva. Era avaro, non investiva il suo denaro a vantaggio della figlia quanto doveva e neanche quanto i suoi genitori avevano investito il loro denaro su di lui alla stessa età 25 anni prima ed erano meno ricchi. Si preoccupava stupidamente per la figlia perché non aveva la dovuta fiducia in lei - o non voleva che si svluppasse meglio di lui come doveva, dato che era 25 anni più giovane e lui stesso la danneggiava: probabilmente la discriminava in base al genere, perché aveva un altro figlio maschio.

 

Spesso i padri non capiscono quello che i figli primogeniti fanno o devono fare, figli i quali sono più competitivi nel mondo 25-30 anni dopo, che è diverso. La Germania era casa mia per me quanto l'Italia, ma non per lui che in 13 anni mi visitò solo una volta. Era anche malato e non si curava quanto doveva: in ciò non faceva il suo dovere. Non provò mai neanche a qualificarsi per un posto da dirigente. Dopo la laurea ha cresciuto due figli, con parecchio contributo economico di altre due famiglie di cui una non doveva nulla,  e per il primo figlio non ha neanche fatto il dovuto "perché era una donna" in competizione con l'altro figlio maschio (la discriminazione si manifesta solo se c'è una competizione diretta). La discriminazione di genere era vietata da tempo quindi non era una persona del tutto onesta: infatti è morto 18 anni più giovane di suo padre e 11 anni più giovane di sua madre. Non meritava il denaro che aveva e il suo posto si è cancellato.  Mi ha causato per 30 anni preoccupazioni e privazioni che non erano necessarie e non meritavo. Avrei dovuto sporgere denuncia contro di lui già nel 1995: era affetto da diabete e ipertensione, che non si curava, e mi aveva aggredita.

 

Per questo nel diritto di successione i fratelli hanno parità di trattamento, al pari di altri Eredi legittimi. La legge "recupera" eventuali illegalità dovute ad insufficienti capacità analitiche o decisionali o cattiva salute del genitore. 

 

La conclusione del film è corretta: fratelli e sorelle non sono una famiglia secondo la Costituzione, quindi non è la soluzione migliore che un fratello o sorella si faccia carico o si prenda cura di qualcuno. È bene che fratelli e sorelle conducano vite separate, tra di loro ci sono solo gli obblighi di legge che consistono nel diritto di successione.

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elisa.rabaglino più di un mese fa

Su questi siti occorre presentarsi formalmente e in modo completo subito e subito dopo uscire dal virtuale incontrandosi, perché anche una persona con un proflio perfetto vista da vicino potrebbe non dire nulla. Solo dopo si può decidere se iniziare un certo tipo di relazione. Fino a quel momento, non si è una persona ed occorre avere un comportamento formale.

 

È come nella ricerca di un posto di lavoro - perché alla fine di compiti si tratta, per cui si deve essere "più adatti di altri". E in caso di matrimonio si tratta di parecchio denaro, parecchi obblighi e parecchie frizioni con altri parenti chiamati all'eredità. In caso di figli si tratta di assumersi un obbligo a vita.

 

Altrimenti, come tutti vedono la relazione rimane virtuale e si esaurisce giocoforza in uno o due scambi: si tratta di nulla più di una forma di intrattenimento o perdita di tempo, nei casi più gravi una truffa o un modo per spiare. Si induce l'altro a trattarci male, perché lo si aggredisce senza neanche prendersi la responsabilità di dire chi si è.

 

Ci vuole uno scienziato per capirlo? Sì e lo scienziato sono io. Mi dispiace: non scampa nessuno neanche io. "Ciao come stai? E' aperto, è chiuso?", l' emoticon con il fiore (io li detesto) indicano da subito che non è assolutamente la persona adatta. 

 

Quanto alla cosiddetta "amicizia", un uomo non è mai amico di una donna perché ha natura aggressiva. È lei che è amica di lui e quindi non le conviene: lui si avvanteggerà della relazione di amicizia per aggredirla oppure prende l'amicizia di lei come un interesse di tipo sessuale e quando si rende conto che non è quello, rimane frustrato e si vendica - e lei se ne accorge troppo tardi per riuscire a difendersi. Se un uomo offre amicizia, va rifiutata e occorre guardarsi da amicizie con uomini in diretta competizione sul lavoro. Con gli uomini c'è solo un rapporto di lavoro oppure una relazione di tipo sessuale, in cui lui diventa da aggressore protettore e lei si avvantaggia della sua protezione: gli uomini non capiscono e non vogliono e non danno altro che il denaro o il sesso. Solo i più intelligenti in assoluto (forse uno su cento o anche cinquecento), dato che sono più miti, a volte capiscono al massimo che è necessario attenersi alle regole. Ma l'unico uomo che ho conosciuto in 50 anni con questo atteggiamento in verità sono io - e io sono una donna con titoli da uomo tedesco di centrodestra con moglie a carico. Io sono io e basta.

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elisa.rabaglino più di un mese fa

Citazione del giorno da sito americano di oroscopi Horoscope.com di San Francisco (CA):

 

“Time is the longest distance between two places” (Tennessee Williams)

 

Citazione modificata da me (e Mauri) per questo sito:

 

“Money or intelligence is the longest distance between two places or two people”

 

Si vede che sono io perché ci sono due coppie di termini.

 

Anche se non sono americana, debbo dire che il mio Oroscopo di questo sito oggi è corretto:

 

"Don't take another step forward before you know you are on solid ground." (and you are not on solid ground for any of your goals, not any longer). In effetti oggi dovevo fare un passo in avanti e dubito in effetti delle basi. Ma il tempo stringe.., ci sono 13 anni di ritardo, dovuti ad incompetenza e comportamento inaccettabile di altri. Quando altri hanno ritardato e non hanno capito quale era la cosa giusta da fare e non hanno neanche obbedito, uno non  ha voglia di correre e di spendere soldi lui per recuperare e si chiede anche se questo sia la cosa giusta da fare. 

 

La legge vigente deve essere applicata e chi non ne ha favorito l'applicazione immediata, per esempio nascondendo informazioni necessarie o inducendo la controparte in errore quando di suo prendeva le decisioni giuste, ed era un funzionario pubblico (la PA ha il potere esecutivo, deve applicare le leggi vigenti) deve essere perseguito e condannato in modo rigoroso. Non meritava i compiti e il reddito che aveva, non aveva produttività ed ha fatto danni a catena. Chi lo aveva assunto non è stato capace a valutarlo, quindi anche lui non ha avuto produttività. Tutti di centrodestra: decisamente la mancanza di pluralismo è un problema e riduce la produttività e l'affidabilità delle PA nell'esercitare il potere esecutivo.

 

La Germania mi deve la Legge generale sulla Parità di Trattamento, perché gli italiani la avevano e io ho fatto lo stretto necessario nel 2005 sulla base dei fatti accaduti e della mia ideologia, che era dovuta alle leggi italiane, più strette sui temi in questione. Loro non erano in grado, io sì. Se un dirigente pubblico non conosce le leggi di un G7 a 50 km di distanza e non ha neanche le capacità diplomatiche per capire che qualcosa non quadra in una certa situazione, è colpa sua. Se non è altro che un tengoconiuge per il quoziente matrimoniale, si faccia aiutare dal coniuge non abbiente e bassamente qualificato se sbaglia e se io desidero condannarlo. La Germania paghi il suo debito a me - non! ad altri Italiani ben diversi da me, che non hanno mai raggiunto i requisiti per la cittadinanza tedesca o non la hanno mai richiesta perchè erano grigi, non meritavano neanche la cittadinanza italiana. Riconosca di fronte agli investitori le sue forme di sottosviluppo e le corregga prima possibile: stiano tranquilli, come G7 sono sempre superiori all'Italia, ma devono esserlo veramente.

 

I funzionari e dirigenti pubblici tedeschi o immigrati stranieri grigi in Germania anche italiani, Austriaci, Britannici e Francesi che non si sono comportati come dovevano devono tutti pagare il loro debito con la Giustizia. Accettino il posto in carcere che hanno meritato, perché solo in questo modo recuperano l'ammanco di produttività che avevano per mangiare redditi non meritati. Non devono pagarlo i loro figli.

 

La maggior parte degli immigrati italiani in Germania, quelli che si sono avvantaggiati delle leggi tedesche per decenni senza richiedere la cittadinanza tedesca e abbandonare subito dopo quella italiana, devono essere rimpatriati perché il loro reddito è tossico per entrambi i Paesi. La Germania è un paese fittizio, non va bene per gente non robusta. Chi passa quel confine deve essere robustissimo: altrimenti è un turista.

 

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elisa.rabaglino più di un mese fa

Ma lui cosa preferisce? La modella nuda con la maschera e il nome che vuole lei o lui? O la scienziata con occhiali blu e canottiera di pizzo giallo d'estate, con il suo nome, occasionalmente - ma non necessariamente - posta dietro uno schermo?

 

Quello che non capisce, perchè l'uomo ha una intelligenza aggressiva (questo è un ossimoro, chi è intelligente non è aggressivo, ma non è neanche corretto dire che gli uomini non sono intelligenti), è che non c'è differenza nel costume indossato, perché conta solo chi sia quella persona (cosa ha fatto, cosa pensa, cosa vuole fare, i gruppi cui appartiene, le leggi cui è soggetta etc...). Se io dico che mi chiamo Maria Rossi, sono sempre io Dr. Elisa Rabaglino - e in più genero confusione che può indurre decisioni errate, con effetto domino disastroso.

 

Altra cosa importante: non comportarsi secondo bassi standard - soprattutto io, perché ho risentito molto del comportamento non rigoroso di altri. La maschera è uno standard basso, quindi ci deve essere qualcosa di meglio.

 

Questo è valido per tutti in tutti i Paesi. 

 

What if it happens to me to find myself among masks? Actually I am on the other side of the glass. My Mauri is with me, he too: you see his yellow cap.

 

 

Invece di portare la maschera, io sto dietro ad un vetro ( = "a distanza", sia spaziale sia temporale) e mi faccio difendere da un gorillino di peluche e dalle leggi vigenti.

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elisa.rabaglino più di un mese fa

Mein Mauri isst ein Mini-Eis.

 

 

Mauri sei proprio un BEL gorillino!!! Questo post lo voglio dedicare solo a te, ciòciò! (ciòciò è un verso che io e Mauri ci facciamo tra di noi). Io chiamo Mauri "attiracarezzeintesta", "anzieht-Streicheln-auf-dem-Kopf" perché appunto attira carezze in testa. Con quegli occhioni, è sempre attento e tranquillo. Sono fortunata ad averlo.

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elisa.rabaglino più di un mese fa

"On thIs endless ocean finally lovers...."

 

In realtà, al di qua dell'oceano infinito gli amanti sono una vergogna (nel senso "non eccezionali").

 

E anche dall'altra parte (dell'oceano infinito).

 

Questi veramente "ti portano via il respiro" - nel senso che ti ammazzano. Dieci anni di vita in meno.

 

 

 

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