L' Italiano è spesso confuso con quelli che Italiani non sono, perché per esempio si avvantaggiano in altri Paesi di diritti che gli Italiani non si sono dati e per un motivo più che valido - e guarda caso provengono da regione a statuto speciale oppure da regioni a carico, con minore fedeltà fiscale.
Ma questo non è un mio problema: io non sono un tecnico e neanche mi piace essere considerata italiana nel senso "confusa con quelli che Italiani credono di esserlo, ma non lo sono".
Cosa significa "Italiano"? "Italiano" è "chi ha cittadinanza italiana e quindi vota per il Parlamento italiano" e quindi applica le leggi fatte dal Parlamento italiano, cioé da lui stesso attraverso il suo legittimo rappresentante. Esercita il diritto di voto per il Parlamento italiano, quindi è responsabile per e soggetto alle leggi promulgate da esso. Per esempio, non è uno che accetta l'assegno per i minori o il quoziente matrimoniale in Germania e non ha mai esercitato il diritto di voto per il Parlamento italiano alle elezioni politiche: quello è un Tedesco che neanche vuole esserlo. Purtroppo Italiani che hanno questo atteggiamento in Germania ("mi prendo del denaro e non faccio il mio dovere"), a mia conoscenza, non provengono dalla zona più occidentale dell'Italia (quella indipendente prima del Risorgimento). Sono apparentemente integrati, lavorano e hanno famiglia, ma è solo apparenza. Nella realtà sono un "mondo di mezzo".
E infine c'è l'Italiano "oltre il fondo scala": è quello che fa approvare leggi italiane più avanzate in Paesi che non le avevano, perché servivano a lui e si comportava come se esistessero già.
Per le altre nazionalità è lo stesso. Chi ha la cittadinanza di due Paesi, deve applicare le leggi di entrambi, non può avvantaggiarsi di leggi che sono solo in uno dei due Paesi, perché genererebbe illegalità e le cose gli andrebbero male.
Un esempio classico - per me - è il seguente: il perfetto Italiano in Germania e il perfetto Tedesco in Italia sono sorprendentemente uguali, perché sono entrambi celibi o nubili, senza figli e abbienti (= non hanno i requisiti per il reddito minimo) prima del 2019. Solo a partire dal 2019 (anno in cui il RdC fu introdotto anche in Italia, 100 anni dopo la Germania e per iniziativa del Jobcenter di Karlsruhe nel 2011) potrebbero entrambi essere in alternativa non abbienti sussidiati, alla ricerca attiva di occupazione. Questo è dovuto alle leggi molto diverse sulla famiglia e sulla previdenza ed assistenza, le quali il perfetto Italiano e il perfetto Tedesco devono applicare allo stesso tempo nell'altro Paese. Incredibile, ma vero. Data la grande diversità tra questi due Paesi, il vero è spesso "il contrario di quello che appare" ed è terreno soltanto degli alti dirigenti pubblici con carriera robustissima o degli scienziati esperti del tema.