"Abbiamo scelto il silenzio"
Non c’è stata una colpa, né un tradimento, né un grido.
Ci siamo guardati, con gli occhi ancora pieni di quel “per sempre” sussurrato mille volte, e ci siamo detti addio.
Lo abbiamo fatto piano, con il rispetto di chi si ama davvero.
Come si sfila una spina senza ferire la carne intorno.
Come si lascia andare una farfalla dalla mano, pur sapendo che non tornerà.
Non perché non ci amassimo abbastanza, ma forse proprio perché ci amavamo troppo.
Eravamo due fuochi che, bruciando insieme, si consumavano.
Due anime che non sapevano più come tenersi senza farsi male.
Ogni abbraccio era un nodo più stretto, ogni parola una promessa che tremava sotto il peso del tempo.
Abbiamo scelto di lasciarci prima di diventare estranei.
Prima che l’amore diventasse abitudine, o peggio, rimpianto.
Abbiamo scelto il dolore più grande: rinunciare all’unica cosa che ci faceva sentire vivi, per custodirla intatta nella memoria.
E così, ci siamo lasciati.
Ma non ci siamo mai smessi.
Io ti porto ovunque. Sei dentro ogni canzone che cambia tono all’improvviso, dentro ogni tramonto che si piega all’orizzonte come facevi tu sulla mia spalla.
Tu sei l’amore che non è finito: è solo stato messo via, con la cura con cui si conservano le cose sacre.
Non ci rivedremo, forse. Ma se mai dovesse succedere, so che ci sorrideremo con lo stesso tremito negli occhi.
Perché chi si è amato così, non si lascia davvero.
Abbiamo scelto il silenzio,
perché solo lì, l’amore può restare eterno.









