10/04/2026
Buongiorno a tutte e tutti......come state ? Ci siamo.......finalmente è venerdì......un'altra settimana sta scivolando via.......questa mattina fuori dalla finestra si vede un tempo strano.....timidi raggi di sole cercano di farsi spazio tra nuvole che si rincorrono....tutte le sfumature del grigio.....e così mi perdo nei miei pensieri e, come sempre, ascolto buona musica........oggi Vi propongo di rispolverare un vecchio successo del buon Marco Ferradini.....spero ve lo ricorderete !!! Ho scelto, per rilassarci un po' in questa giornata uggiosa, di proporVi "Schiavo senza catene"......il protagonista maschile e' solo, cerca di passare il tempo inventandosi la qualunque in una calda giornata di Agosto, sperando nel ritorno della sua lei, dopo un litigio.......alla fine, parlando da solo, si arrende, mette da parte l'orgoglio maschile e spera solo che lei ritorni................ troverete qui di seguito il testo, ma se proverete ad ascoltare l'originale scoprirete davvero una canzone che Vi portera' lontano, sognanti.........e magari Vi riscoprirete anche innamorati !!!! Si, innamorati, magari anche un po' schiavi, ma assolutamente...........senza catene !!! Come sempre grazie di essere passati a curiosare tra le mie parole........Vi auguro una buona giornata.....alla prossima proposta !!! Baci, baci, baci.........
Schiavo senza catene - Marco Ferradini
Un altro giorno da inventare Con te che non ti fai vedere
Un altro giorno da passare Cercando di non soffrire
Aprire gli occhi sulla città Ma sì, dormiamo Tanto non chiamerà…
Schiavo senza catene Del tuo amore
Dal letto faccio testa o croce Per la doccia o per il caffè
Ma c’è in cucina la tua voce E in bagno il profumo di te
Io torno a letto e mi consolo Col mio corpo che si accende da solo
Schiavo senza catene Del tuo amore.
E la città è vuota d’agosto Non resta nemmeno un amico
Per ammazzare le ore Parlando, parlando di te
E giro nudo, mi mangio una pesca E mi sento finito per aver detto:
“D’accordo, vai pure, così vedi se…Resisti più di un giorno senza me”
Mi metto una maglietta tua Convinto chissà perché
Che mi farà passar la bua, Cotone, carezza di te
Il sole scende sulla città. No, no, non esco Forse mi chiamerà…
Schiavo senza catene Del tuo amore.
E la città è vuota d’agosto Non resta nemmeno un amico
Per ammazzare la notte Parlando, parlando di te
E giro nudo, mi mangio le mani E mi maledico…
“Basta, mi arrendo, dai, torna! Su, vieni a vedere com’è…
Com’è ridotto un uomo Senza te…
Com’è ridotto un uomo Senza te…Senza te”