Non c’è domanda che io ti possa fare se mi rispondi sempre
che sei mare.
Del resto il nostro incontro è stato vento,
vento che urlava per strettoie e forre.
Mare che invade coste e le sommerge,
furia, sudore, corpo a corpo.
Non siamo e non saremo mai pace e silenzio, ferma calma,
la brezza dolce che accarezza e passa.
Siamo fatti di carne, tu ed io quella carne che uccide
e che germoglia.
Di pelle che trema per una carezza,di scuotimenti improvvisi
e terremoti.
Siamo fatti di carne tu ed io e di natura che non ha domande.
Abner Rossi











