Profilo BACHECA 3525
“Buonanotte a chi ha avuto una giornata faticosa, a chi è stanco e non vede l'ora di andare a letto, a chi aspetta domani con la speranza che le cose possano andare meglio
sogni dolci. rasserenanti
Attendo la sera per poterti parlare.
Mi piace pensare che, al di là del tramonto,
tu mi possa ancora ascoltare.
(Sarà la pioggia, sarà che provo a non pensarti,
ma ecco che una nota musicale sfiora l'anima mia,
e io mi ritrovo a pensarti, e tu manchi all'anima mia)
Disse la vecchia guaritrice dell'anima:
Non fa male la schiena, fa male il carico.
Non fanno male gli occhi, fa male l'ingiustizia.
Non fa male la testa, fanno male i pensieri.
Non fa male la gola, fa male quello che non si esprime o si esprime con rabbia.
Non fa male lo stomaco, fa male quello che l'anima non digerisce.
Non fa male il fegato, fa male la rabbia
.Non fa male il cuore, fa male l'amore.
Ed è proprio lui, l'amore stesso, che contiene
la più potente medicina.
Puntiamo su pochi istanti di amarezza
per ricavarne una vita intera di notte stellata
e null’altro sembra adatto per commuovere più a lungo
Quanto vorrei, fuori come adesso e prima di andar via,
prenderti le mani, scioglierti i capelli, scoprirti la pelle,
abitare il tuo cuore, abitare i tuoi odori, abitare gli errori, abitare la vita Viverti così Anche da lontano........torna presto
Puntiamo su pochi istanti di amarezza
per ricavarne una vita intera di notte stellata
e null’altro sembra adatto
per commuovere più a lungo
Antonino Massimo Rugolo
E l’amore guardò il tempo e rise.
Un sorriso lieve come un sospiro,
come l’ironia di un batter di ciglio,
come il sussurro di una verità scontata.
Perché sapeva di non averne bisogno.
Perché sapeva l’infinita potenza del cuore
e la sua poesia e la magia di un universo perfetto,
al di là dei limiti del tempo e dello spazio.
E le ragioni dell’uomo, fragile come un pulcino,
smarrito come un uccello,
cannibale come un animale da preda.
Perché conosceva la tenerezza di una madre,
l’incanto di un bacio, il lampo di un incontro.
Poi finse di morire per un giorno,
nella commedia della vita,
nell’eterno gioco della paura,
nascosto, con il pudore della sofferenza,
con la rabbia della carne,
con il desiderio di una carezza.
Ma era là, beffardo, testardo, vivo.
E rifiorì alla sera,
senza leggi da rispettare,
come un Dio che dispone, sicuro di sé,
bello come la scoperta, profumato come la luna.
Ma poi si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva
e il tempo cercò di prevalere,
nel grigio di un’assenza senza musica, senza colori.
E sbriciolò le ore nell’attesa,
nel tormento per dimenticare il suo viso, la sua verità.
Ma l’amore negato, offeso,
fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito,
perché la memoria potesse ricordare
e le parole avessero un senso
e i gesti una vita e i fiori un profumo
e la luna una magia.
Perché l’emozione bruciasse il tempo e le delusioni,
perché la danza dei sogni fosse poesia.
Così mentre il tempo moriva, restava l’amore.
Antonino Massimo Rugolo
La porta sull'incanto...
Sei di chi ti merita,
di chi ti comprende e conosce.
Sei di chi accetta il tuo malumore,
di chi legge dentro i tuoi silenzi.
Sei di chi ti accoglie
anche quando non è facile,
di chi ti trattiene lasciandoti andare.
- Guido Mazzolini









