
Profilo BACHECA 14369

Gli affreschi sulle lunette del porticato del cortile del castello di Issogne, realizzati a cavallo fra ‘400 e ‘500, raffigurano scene di vita quotidiana e rappresentano un’eccezionale testimonianza dell’epoca. Queste pitture, da sole, valgono una visita.
Il viret
Una monumentale scala a chiocciola, autentico capolavoro architettonico, fornisce l’accesso all’edificio centrale.


Il castello di Issogne, che all’esterno appare come un anonimo palazzo, cela al suo interno una splendida dimora cortese, miracolosamente conservata nel suo aspetto di inizio Cinquecento.
Costruito su di un sito abitato sin dall’epoca romana, ha origini antiche: già nel XII secolo è documentata una torre appartenente al vescovo di Aosta. Divenuta in seguito proprietà della famiglia Challant, si ingrandì a più riprese finché a fine Quattrocento, per opera del priore Giorgio di Challant, personaggio colto e raffinato, i vari corpi di fabbrica furono riuniti a formare un complesso più omogeneo. Vennero realizzati dei loggiati, affrescato il cortile, il porticato e alcune sale interne, ampliata la cinta muraria per contenere un giardino e un cortile con al centro la famosa fontana del melograno in ferro battuto.








