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L'opera, commissionata nel 1625, fu terminata

 

qualche anno dopo (nel 1629) ed era destinata alla chiesa dei Santi Giovanni e Petronio dei Bolognesi a Roma: si tratta della chiesa di riferimento della comunità bolognese presente in città. Rimase lì fino al 1812, quando durante il periodo delle requisizioni napoleoniche fu inviata a Milano per essere ospitata nella Pinacoteca di Brera. A Milano rimase fino al 1953, quando fece ritorno a Roma e fu destinata alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, dove la si può tuttora ammirare.

 

 

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Questa grande pala del Domenichino, di 4,30 metri di altezza per 2,76 di larghezza, rappresenta la Madonna col Bambino e i santi Petronio e Giovanni Evangelista. La Madonna, assieme al Bambino, siede su un trono posto sopra un alto basamento di marmo, ai cui piedi vediamo le figure dei due santi: Giovanni Evangelista a sinistra, intento a scrivere il suo Vangelo con espressione ispirata osservando direttamente la Vergine e Gesù, e a destra Petronio che con fare parimenti estatico rivolge lo sguardo verso i due protagonisti principali. Sotto, alcuni putti giocano con i simboli dei santi: nell'estrema sinistra, ce n'è uno che abbraccia l'aquila di san Giovanni e poco più sopra un altro guarda con sospetto il calice col serpente. Al centro, vicino a san Petronio, altri due putti giocano con la mitra vescovile di san Petronio provando a indossarla. Sopra, quattro angeli musicanti, ognuno con uno strumento diverso, ma tutti tipici della musica del Seicento (arpa, flauto, violino e violoncello), fiancheggiano la Madonna e Gesù. Infine, in alto, tre cherubini compaiono sopra al capo di Maria e altri due putti scostano la tenda per rendere ancora più scenografica questa apparizione.

 

 

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La cappella venne decorata da Pietro da Cortona e da Giovanni Francesco Romanelli, il progetto architettonico a pianta quadrata si deve a Gian Lorenzo Bernini mentre la decorazione ad affresco è opera di Pietro da Cortona ed allievi. La Crocifissione sopra l'altare è la sola scena interamente riferibile al maestro. Il resto della decorazione fu affidato, invece, agli allievi: sulla parete destra Ascensione di P.P. Ubaldini. Sulla cupola Spirito Santo e putti con i simboli della Passione di Ubaldini e Romanelli.

 

 

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Buon pomeriggio❤️🤍

 

Ogni persona ha un suo proprio colore, una tonalità la cui luce trapela appena appena lungo i contorni del corpo. Una specie di alone. Come nelle figure viste in controluce.
 

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