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I leoni posti alla basa del trono su cui siede la Sapienza, inoltre, danno un ulteriore significato astrologico alla composizione, dove le figure allegoriche sono identificate come costellazioni che rimandano al giorno dell'elezione a pontefice di Urbano VIII, il 6 agosto 1623, quando il Sole era nella casa del Leone.
La decorazione ideata dal Sacchi occupa l’intera superficie della volta con un’armonia di figure femminili allegoriche che sembrano volteggiare nel cielo. La finta cornice in stucco che delimita lo spazio vede in ciascun angolo una figura (sempre femminile) che solleva un sole, simbolo appunto dei committenti Barberini.
Palazzo Barberini a Roma è celebre per i suoi straordinari affreschi sui soffitti, opere che rappresentano il culmine dell'arte barocca e la celebrazione della famiglia Barberini, in particolare del pontificato di Urbano VIII.
L'Allegoria della Divina Sapienza è un affresco di Andrea Sacchi realizzato tra il 1629 e il 1633 nella volta di una sala del piano nobile di palazzo Barberini a Roma.
Giulio Romano, all’anagrafe Giulio Pippi de’ Jannuzzi o Giannuzzi, (Roma, 1499 circa– Mantova, 1º Novembre 1546), è stato un celebre architetto e pittore del Rinascimento italiano, uno dei più illustri e rinomati collaboratori di Raffaello Sanzio, tanto da affiancare il sommo maestro in diverse opere come negli affreschi della Villa Farnesina, delle Logge e delle Stanze Vaticane.
Pandora apre il vaso dei vizi è un dipinto (olio su tavola, cm 37×30,5) realizzato intorno al 1520 circa dal pittore romano Giulio Romano, allievo della scuola di Raffaello Sanzio, ed attualmente conservato presso la Galleria D’Arte Antica di Palazzo Barberini a Rom






























