Profilo BACHECA 14369
Al centro vediamo una figura serpentiforme che rappresenta il peccato originale, che Maria è destinata a scacciare.
Nella parte inferiore del dipinto, troviamo una moltitudine di figure maschili, tra cui Adamo ed Eva, rappresentati nudi e in pose di disperazione. Queste figure simboleggiano il peccato originale e sono circondate da un groviglio di personaggi mitologici e biblici, come filosofi e guerrieri, oltre a figure del Vecchio Testamento, tra cui Mosè con le Tavole della Legge.
In alto, sopra le nuvole, troviamo infatti la protagonista dell’opera, Maria, inondata di luce e circondata dagli angeli e da dodici stelle (i dodici apostoli). Poggia un piede sulla testa del demonio, letteralmente sovrastato e schiacciato dalla Vergine, pura e estranea al peccato originale fin dal suo concepimento.
Il significato del dipinto è reso chiaro dai cartigli retti dai cherubini: "Quod Evae culpa damnavit, Mariae gratia solvit" (Quelli che per colpa di Eva furon dannati, per merito di Maria son salvati).
Il dogma dell’Immacolata Concezione fu molto discusso fin dal Medioevo ma non ufficializzato dalla Chiesa fino al 1854 con papa Pio IX con.
L’opera era estremamente innovativa per il suo tempo, e divenne subito fonte di ispirazione per moltissimi altri artisti. Caratterizzata dal contrasto: nella parte superiore prevale un’atmosfera serena e celestiale, nella parte inferiore, quella terrena, c’è tumulto e angoscia. Un capolavoro che ancora oggi ci riempie di meraviglia.
| Maestro della Madonna di Manchester, Pietà |
San Francesco sorretto da un angelo" di Orazio Gentileschi, datato 1612-1613, è considerato un esempio significativo del suo avvicinamento al caravaggismo. Fu commissionato per l'oratorio di San Girolamo della Carità a Roma.
Si ipotizza che Gentileschi abbia utilizzato modelli dal vero per ritrarre San Francesco, una tecnica appresa da Caravaggio, incluso l'uso di un saio che, secondo una testimonianza del processo Baglione-Caravaggio, Gentileschi avrebbe prestato al Merisi.
L'Autoritratto come santa Caterina d'Alessandria è un dipinto realizzato da Artemisia Gentileschi tra il 1615 ed il 1617 che raffigura l'artista con le sembianze di Caterina d'Alessandria. Attualmente l'opera è esposta alla National Gallery di Londra
Autoritratto come santa Caterina d'Alessandria

































