Nu couché rientra tra la serie di opere realizzate da Modigliani nell'appartamento parigino di rue Joseph Bara 3, che il suo mercante Zborowski aveva affittato nel 1916 per consentire all’artista di concentrarsi sulla produzione. Se negli anni della sua formazione tra Firenze e Venezia Modigliani aveva lavorato molto sul nudo, a Parigi l’artista dapprima evita il tema. Il nudo era considerato troppo “accademico” negli ambienti dell’avanguardia e dalle nuove correnti artistiche. Modigliani lo riprende solo più tardi, una volta conclusa la famosa serie delle Cariatidi quando, con la famosa mostra personale alla galleria parigina Berthe Weill, sospesa dalla polizia per “oltraggio al pudore”, inizia la stagione dei grandi nudi. In Nu couché l’artista ritrae una modella semisdraiata su un sofà a mani giunte con le sue morbide linee definite da un segno scuro che separa il corpo dalle campiture di colore quasi astratte dello spazio circostante. Il nudo è rappresentato da Modigliani nella sua purezza attraverso una sensualità femminile che suggerisce anche controllo e sfida.





























