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 Buona giornata❤️

 

L’ordine è necessario per non perdersi, il disordine per ritrovarsi.
(Ewa Radomska)

 

 

 

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Nel 1582 le pareti della chiesa che chiudevano l’ambulacro vennero affrescate da Nicola Circignani detto il Pomarancio, con la collaborazione di Matteo da Siena per le prospettive, con 34 scene raccapriccianti del martirio di innumerevoli santi.   Il ciclo inizia con la Strage degli innocenti, continuando con la Crocifissione    di Gesù, a cui segue il martirio di santo Stefano, con sullo sfondo le raffigurazioni dei supplizi degli Apostoli. I dipinti sono forniti di didascalie in latino e in italiano. Alcune delle scene, in cattivo stato di conservazione, vennero malamente ridipinte nel XIX secolo

 

Strage degli innocenti.

 

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La cappella di Santo Stefano d'Ungheria

Nel XVIII secolo, a mo' di risarcimento per la distruzione della chiesa nazionale ungherese di Santo Stefano degli Ungheresi, fu creata nella basilica di Santo Stefano Rotondo una nuova cappella nazionale ungherese per gli studenti provenienti dal Regno d'Ungheria.

 

Una piccola lapide ricorda invece la sepoltura del re irlandese Donough O'Brien di Cashel e Thomond, morto a Roma nel 1064.

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Martirio di S.Primo - A.Tempesta

 

Martirio di S.Feliciano -  A.Tempesta

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Nel 1586 le pareti furono affrescate da Antonio Tempesta con scene del martirio dei Santi.

 

 

Nell'emiciclo un affresco raffigura Gesù tra S.Pietro e S.Paolo, gli Apostoli, S.Lorenzo e Santo Stefano.

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Nel VII secolo Papa Teodoro I fece traslare nella chiesa, da una catacomba al XV miglio della Via Nomentana, all'altezza di Mentana, le reliquie dei Santi Primo e Feliciano.  .                San Primo e  San Feliciano erano due fratelli ottantenni martirizzati (torturati e decapitati) a Mentana nel 303 d. C. durante le persecuzioni degli imperatori Diocleziano e Massimino.

Cappella dei Santi Primo e Feliciano

Il catino absidale è decorato con un mosaico a fondo d'oro con raffigurati i due Santi ai lati di una croce gemmata.

La croce è sormontata da da un clipeo nel quale è raffigurato il busto di Cristo.
Al di sopra ancora, Dio offre la corona del martirio.
I Santi sono raffigurati in età giovanile rispetto all'età che avevano all'epoca del loro martirio, e sono rappresentati come dignitari bizantini, con in mano il rotulo arrotolato e legato.
Si pensa che l'autore anonimo dell'opera sia stato di origini bizantine.

 

 

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Buon inizio settimana ❤️💙

Non permettere alle ferite di trasformarti in quello che non sei.
(Paulo Coelho)

 

 

 

 

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Delle originarie quattro cappelle l’unica superstite è quella dedicata ai Santi Primo e Feliciano , i due martiri cristiani che furono uccisi nel 303 d.C., dopo numerose torture e supplizi, per decapitazione, dopo aver rifiutato più di una volta di rinnegare Cristo e venerare una divinità pagana.

 

 

 

 

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