Roma Colle Aventino, Basilica di Santa Sabina, cappella dedicata a Santa Caterina da Siena, detta anche Cappella d'Elci
Stemma Scipione Pannocchieschi d'Elci
Roma Colle Aventino, Basilica di Santa Sabina, cappella dedicata a Santa Caterina da Siena, detta anche Cappella d'Elci
Stemma Scipione Pannocchieschi d'Elci
la cappella di Santa Caterina da Siena. È a pianta quadrangolare, sormontata da cupola, progettata e decorata da Giovan Battista Contini nel 1671. Gli affreschi negli sguanci e nell'emiciclo della cupola sono di Giovanni Odazzi (inizio del XVIII secolo) e rappresentano scene di vita di Santa Caterina e, nella cupola, la Gloria della Santa in Paradiso. Sull'altare si trova una copia della tela di Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato realizzata nel 1643 e quindi precedentemente all'edificazione della cappella, che rappresenta la Madonna del Rosario assisa in trono con ai lati i santi Domenico e Caterina, oggi esposta nel museo della basilica.
Decorazione in opus sectile della navata centrale
L'opus sectile è un'antica tecnica artistica che utilizza marmi (o, in alcuni casi, anche paste vitree) tagliati per realizzare pavimentazioni e decorazioni murarie a intarsio, detta anche in seguito, a seconda dei materiali utilizzati, commesso marmoreo o commesso di pietre dure.
Pietra tombale a mosaico
Al centro della navata centrale è posta una pietra tombale di uno dei primi generali dei domenicani, Muñoz de Zamora (1380), unica a Roma per le decorazioni a mosaico.
Antica colonna romana, un’antica colonna romana che fuoriesce dal pavimento , a testimonianza della fase più antica della chiesa.
Firma di Rufeno
Sempre a Domenico è legata anche la storia della pietra nera di forma rotonda su una colonna tortile a sinistra della porta di ingresso: è chiamata Lapis Diaboli, ossia "pietra del diavolo" perché, secondo la leggenda, sarebbe stata scagliata dal diavolo contro Domenico mentre pregava sulla lastra marmorea che copriva le ossa di alcuni martiri, mandandola in pezzi. In realtà la lapide fu spezzata dall'architetto Domenico Fontana durante il restauro del 1527 per spostare la sepoltura dei martiri. Egli poi gettò via i frammenti, successivamente ritrovati e ricomposti, oggi visibili al centro della schola cantorum.
Felice giornata❤️💜
La vita è fatta di giorni che non significano niente e di momenti che significano tutto.