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Buona giornata❤️🎄

 

Se non posso fare grandi cose, posso fare piccole cose in un modo fantastico.

 

 

 

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Dopo l’iniziativa di San Francesco, la tradizione del presepe si diffuse rapidamente in tutta Italia e in Europa. Con il passare del tempo, il presepe vivente si trasformò in presepi artistici, realizzati con statue in terracotta, legno e altri materiali. Le famiglie iniziarono a creare presepi nelle loro case, trasformandolo in un elemento centrale delle celebrazioni natalizie.

 

I Presepi Napoletani

Nel XVIII secolo, a Napoli, il presepe raggiunse il suo massimo splendore artistico. Il presepe napoletano, famoso in tutto il mondo, arricchì la scena della Natività con dettagli quotidiani e figure popolari, trasformandola in una rappresentazione vivace della società del tempo.

 

 

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Il Presepe di Arnolfo di Cambio è il secondo presepe più antico al mondo oggi esistente, si trova nella Basilica di Santa Maria Maggiore.                  La basilica paleocristiana, scelta come luogo di sepoltura da Papa Francesco, vanta un primato insolito. Fu il primo pontefice francescano della storia, Niccolò IV, a commissionare il presepe scolpito nel marmo ad Arnolfo di Cambio, nel 1291

Capolavoro della scultura gotica Italiana,
fu una delle ultime realizzazioni dello scultore, che raggiunse con quest'opera il vertice della sua strepitosa carriera.

 

 

Fu il Pontefice Niccolò IV, francescano, a commissionare, nel 1288, allo scultore Arnolfo di Cambio la realizzazione delle statue del presepe, a settant'anni dalla prima rievocazione del presepio ad opera di San Francesco d'Assisi a Greccio, da collocare nell'antico Oratorio della Natività, realizzato nella navata destra della Basilica nel VI secolo.
Durante il Pontificato di Teodoro I (642-649) infatti giunsero a Roma da Betlemme le reliquie della mangiatoia e delle fasce, e la Basilica assunse il titolo di Santa Maria in Praesepium, esse furono collocate nell'Oratorio, costruito per l'occasione, caratterizzato da una nicchia, che simboleggiava la grotta di Betlemme, sovrastante un altare in stile cosmatesco.
Arnolfo di Cambio scolpì, nel 1291, otto statue raffiguranti i personaggi del presepe, di cui due sono andate perdute.
Rimangono la Madonna con Bambino, San Giuseppe, i Re Magi e il bue con l'asinello

 

 

 

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La parola presepe (o presepio) viene infatti dal latino praesaepe, e in origine si riferiva solo alla mangiatoia dove veniva deposto il bambin Gesù. Solo nei secoli successivi l termine presepe (o presepio) è finito per indicare l'intera rappresentazione della Natività.

    Si crede che l'inventore del presepe sia il celebre San Francesco d'Assisi che per primo lo realizzò nel 1223.

Tommaso da Celano, il frate che raccontò la vita del santo, narra che Francesco nel Natale del 1222 si recò a Betlemme e qui prese parte alle funzioni liturgiche della nascita di Gesù, rimanendo profondamente colpito da queste rappresentazioni sacre.Tornato in Italia, chiese a Papa Onorio III di poterle ripetere per il Natale successivo.                 Il Papa però non glielo permise (a quell'epoca la rappresentazione dei drammi sacri era vietata) consentendogli solo di celebrare la messa in una grotta naturale, a Greccio, anziché in chiesa. La notte e la celebrazione liturgica furono illuminate da fiaccole e dentro la grotta fu posta una greppia (mangiatoia) riempita di paglia, con accanto un asino e un bue. In realtà non si trattò di un presepe vero e proprio, quanto piuttosto di una messa celebrata in una grotta e non in una chiesa.

Nel Medioevo, molte persone erano analfabete e non potevano leggere le Scritture. Il presepe rappresentava una forma di catechesi visiva, che permetteva a tutti di avvicinarsi alla storia sacra e di vivere il Natale in maniera più intima e partecipata. Francesco voleva che il messaggio di pace, amore e redenzione fosse accessibile a tutti. 


 
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Buona domenica❤️🎄

 

Le cose belle della vita non sono cose. Sono persone, posti, ricordi, sorrisi ed emozioni.

 

 

 

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