Nei doni inaspettatamente trovati nel percorso sento il senso e lo centellino, tra ciglia impregnate di stelle. Il gelo delinea i passi e la mente, che, tra ricordi e forza e segni di futuro, ritrova il suo equilibrio. Piccoli dettagli che rotolano tra i giorni e come una carezza ti aiuta a chiudere gli occhi e ad imparare ancora a sognare. A volte sembra lo si dimentichi e bisogna riprovare e riprovarci ancora. Esercizi di cuore.
Perle della stessa collana, li sento sulla pelle, stretti come promesse e come un sorriso lieve e delicata. Caldi di anima e di tormento, nella accettazione della propria imperfezione e dei propri errori.
Gli altri sono un dono, quando ci aiutano a vedere parti di noi, in un processo di conoscenza e di ricerca, senza fine.
Tutto è una convenzione su cui riflettere, anche la fine di un anno e l'inizio del successivo.
Sono passi di una stessa mappa di carne, anima e cuore.
Se solo tutto fosse più semplice, come un respiro.
Niente può impedirci di essere quello che siamo, nonostante tutto e tutti.
La differenza la fa il modo in cui si rispetta ciò che è oltre noi.
Oggi va così e mi piace e pure un sacco.







