A volte Elisa guarda Mauri, che sempre sorride, e pensa che è un gorillino fortunato, ha un bel posticino e d'inverno, quando il bosco è immerso nella nebbia, sembra fatato.
Altre volte invece Elisa pensa che Mauri non sia stato tanto fortunato. Il suo destino non era quello di difendere lei da grande eroe, bensì di essere un giocattolo per un bambino di una grande città, che avesse tutta la vita davanti. Come la foca Trudi lo fu per Elisa: la aveva ricevuta da suo nonno da bambina. La tenne sempre con sé, fino a quando purtroppo non capì che la doveva portare con sé in quel viaggio, altrimenti la avrebbe persa. Elisa voleva fare qualcosa per la sua prozia per alcuni giorni, che forse non si poteva permettere di fare dato che non riceveva lei quello che le spettava, e trascurò la foca. Poi poteva forse recuperarla, ma si era rassegnata: non riusciva più a difendersi da persone che non facevano il loro dovere e neanche sapevano quale fosse nel suo caso e neanche ascoltavano le sue richieste. I suoi genitori per primi e da molti anni e lei non si era accorta di nulla: non erano affatto generosi come i suoi nonni lo erano stati con suo padre.
In realtà ognuno di noi deve sempre battersi per il proprio posto, qualunque esso sia, piccolo o grande - ed essere sempre lucido. Occorre poi fare molta attenzione che dei propri sforzi non si avvantaggino altri in concorrenza invece, che non meritavano nulla, e che le persone non sono quelle che sembrano, né in meglio, né in peggio. Il dirigente, che sembra ti voglia offrire un posto, è in realtà un incompetente e ti sta truffando. Il collega, che sembra un buon amico, in realtà vale la metà di te, è aggressivo e approfittatore, ha avuto un posto non adatto a lui tramite un parente: non è un collega. Sfrutta la relazione per prenderti il posto facendoti compassione - e poi crede di poterti aiutare, quando un abusivo non può aiutare un legittimo, fa solo peggio. Infine diventa ficcanaso ed arrogante. Ed è colpa tua perché non hai capito che non ti dovevi lasciare impietosire e non lo dovevi aiutare. Invece chi ti sembrava ostile e ti conosceva appena, ha fatto qualcosa per te perché era competitivo e sapeva cosa fare in quella situazione - e ha capito cosa facevi tu.
Non c'è alcun destino, solo le decisioni nostre e di altri e anche quelle che appaiono errate a posteriori, occorre aver fiducia di poterle correggere.
Mauri di sicuro sarà sempre con me: il mio posto è il suo.
E non ci interessa se terzi ci invidiano o ci compatiscono per questo posto, grande o piccolo, perché lo teniamo insieme. Siamo una persona e un gorillino di pelouche nella nostra bolla verde.
